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Decreto Sostegni, 8 milioni di euro per l’Appennino emiliano-romagnolo

Lega: «L’aveva promesso Salvini, dalle parole ai fatti». L’assessore regionale Corsini: «Fondi ottenuti grazie all’impegno della Regione e al lavoro di squadra coi territori»

In arrivo 700 milioni per la montagna, grazie al Decreto Sostegni in fase di conversione alla Camera, a cui dovrebbero aggiungersene altri 100 con il Decreto Sostegni Bis. «La Lega – interviene in una nota - esprime grande soddisfazione per un risultato promesso dal leader Matteo Salvini e diventato realtà anche grazie all’impegno dei ministri a partire dal responsabile del Turismo Massimo Garavaglia. In particolare, almeno 8 milioni saranno destinati all’Emilia Romagna. In attesa che i tecnici dei ministeri formalizzino lo stanziamento, l’aspettativa è di 3,5 milioni per sostenere gli impianti di risalita, più un altro milione per maestri di sci e scuole di sci, più altri 3,5 milioni per le imprese turistiche danneggiate dai divieti». Sullo stanziamento interviene anche il leader Matteo Salvini. «I milioni in arrivo per la montagna spiegano una volta di più perché abbiamo deciso di entrare nel governo Draghi. Basta con le complicazioni dei codici Ateco, con i ritardi e con le inefficienze: ora arrivano soldi veri, che si accompagnano alle riaperture fatte con buonsenso. La Lega non molla, per la Emilia Romagna e il resto d’Italia. Dalle parole ai fatti».

A Bologna, nella sede della Regione, non la pensano così. «Voglio dirlo in modo semplice affinché sia chiaro: questi 8 milioni di euro previsti dal Decreto Sostegni per l’Appennino emiliano-romagnolo saranno, non appena approvati, il frutto del lavoro che la Regione Emilia-Romagna ha fatto in commissione Turismo dove, insieme alle altre Regioni, sono stati concordati i criteri di ripartizione delle risorse nazionali. Non è quindi vittoria o merito di una parte politica sull’altra, semmai un risultato che fa bene ai nostri imprenditori così duramente colpiti dalla pandemia. Ricordo, peraltro, che già alla fine dello scorso anno abbiamo lavorato, primi in Italia, per far arrivare i ristori ai maestri di sci e alle imprese ricettive della montagna». L’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini non ci sta e risponde in modo netto agli entusiasmi di alcuni esponenti delle opposizioni che si sono intestatati il merito delle risorse destinate al comparto della montagna dell’Emilia-Romagna previste dal DL Sostegni, al momento in fase di conversione alla Camera. Dei 700 milioni di aiuti nazionali, sono 8 i milioni per l’Appennino emiliano-romagnolo in attesa di formalizzazione da parte del ministero: 3,5 milioni per sostenere gli impianti di risalita, un milione per maestri di sci e scuole di sci e 3,5 milioni per le imprese turistiche danneggiate dalle chiusure per limitare la diffusione della pandemia. «Le risorse nazionali sono ovviamente un ottimo risultato ottenuto, lo ripeto, con il concorso di tutte le Regioni- continua Corsini-.  Sottolineo che, appena arriveranno, andranno   ad aggiungersi ai fondi già stanziati dal bilancio regionale: un milione di euro per i maestri sci, 5mila euro per ogni singoloalbergo dei Comuni dell’Appennino. Fondi che stanno arrivando sui conti correnti delle nostre imprese, anticipando le misure nazionali». «Quando si siede al Governo e si ricoprono cariche importanti - chiude Corsini - bisognerebbe astenersi dalla propaganda spicciola e ricordare che i risultati raggiunti sono sempre frutto di un lavoro corale e di mediazione. Siamo tutti impegnati a far fronte con ogni mezzo alle difficoltà dei nostri imprenditori per agganciare la ripartenza. Sarebbe meglio parlare coi fatti, come noi siamo abituati a fare, anziché cercare di strappare qualche consenso sul lavoro di altri».

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