Del Bono: «La sicurezza non è di destra né di sinistra, ma un diritto dei cittadini»

Il sindaco di Brescia alla festa diffusa del Pd illustra il suo programma per una città più sicura

Il sindaco Del Bono con Thomas Trenchi

«Mi chiamo Del Bono ma non sono buonista. Il Decreto Salvini non darà più sicurezza. Avremo più clandestini che gireranno come fantasmi nelle nostre città. Bisogna distinguere tra chi viene qui per lavorare onestamente e chi viene e delinque. Perché dovremmo respingere chi viene a lavorare nelle nostre fabbriche, a Brescia, ad esempio, nelle fonderie? Noi gli onesti li abbiamo chiamati a partecipare, e i cittadini li hanno eletti nei 33 Consigli di quartiere. Le città vanno riconquistate alla socialità. Repressione della delinquenza e dei comportamenti indecorosi insieme ad un progetto sociale sono gli strumenti veri per la sicurezza». Così Emilio Del Bono, sindaco di Brescia ieri sera alla Festa diffusa del Pd “Ripartiamo insieme”, il ciclo di incontri promossi in città e provincia su parole chiave come politica, economia, ambiente, sicurezza, lavoro, futuro.

La parola assegnata al sindaco di Brescia, vincente per il centrosinistra in controtendenza con il dato nazionale, era appunto “sicurezza”. Declinata evidentemente in modo convincente nella città lombarda a partire da un investimento importante, nel corso del primo mandato di Del Bono, sulla Polizia municipale. «Posto che la parola sicurezza non è di destra nè di sinistra - ha sottolineato l’ospite Dem -  e fatto salvo il fatto che i Sindaci, nella realtà dei fatti, non hanno deleghe in materia di ordine pubblico, noi abbiamo agito su più fronti: ascolto e partecipazione diffusi e capillari, potenziamento degli organici di Polizia urbana e degli strumenti a loro disposizione come ad esempio i droni per il controllo dall’alto di vaste aree di territorio, iniziative culturali e di socialità ovunque, in centro e nelle periferie».

Pur apprezzando alcuni articoli del recente Decreto sicurezza varato dal Governo, in particolare quelli che prevedono l’uscita dai programmi di accoglienza per coloro che delinquono, Del Bono ha sottolineato come, di fatto, lo stesso non sia efficace nell’ obiettivo conclamato. Considerata la lentezza con cui procedono le espulsioni, tanto invocate dal Ministro degli Interni ma di fatto pressoché inesistenti, è certo che le migliaia di “clandestini” che il Decreto produrrà vagheranno nelle città, impedendo di distinguere gli onesti dai disonesti. La Festa diffusa proseguirà domani 27 settembre alle 18 al Centro culturale di Castel San Giovanni Parola chiave sarà “Lavoro” e ne parlerà il Prof. on. Antonio Viscomi, Professore ordinario di Diritto del Lavoro dell’Università Magna Grecia di Catanzaro.

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