menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Marvin Di Corcia

Marvin Di Corcia

Di Corcia: «Perché i risultati dei tamponi della discoteca Paradise non sono stati comunicati?»

Il consigliere comunale della Lega all’Ausl: «I risultati de Il Colle di Alseno diffusi subito, quelli dell’altro locale no»

Marvin Di Corcia, consigliere comunale Lega nel Comune di Piacenza, ha interrogato l’Ausl in merito ai tamponi effettuati conseguentemente alla serata del 24-25 luglio presso la discoteca "Paradise", dove erano state segnalate due persone positive. L’allarme era scattato venerdì 31 luglio, quando l’Ausl di Piacenza chiedeva alle persone presenti a tale evento di recarsi presso le strutture ospedaliere per effettuare il tampone di controllo.

«Nei giorni successivi all'allarme - inizia di Corcia - ho aspettato, come moltissimi altri piacentini, i risultati dell’indagine epidemiologica svolta dai sanitari. I risultati, però, dopo il grande clamore iniziale, tardavano ad arrivare. Anzi, non venivano proprio comunicati. Successivamente è avvenuta la chiusura delle attività di ballo tramite Ordinanza Ministeriale del 16 agosto. Tra l'altro, intorno a metà agosto, nel piacentino è emersa una situazione analoga, con una persona positiva che aveva frequentato il locale “Il Colle” di Alseno. Mentre i risultati delle indagini svolte tra i frequentatori de "Il Colle" sono stati resi pubblici dopo pochissimo tempo, per quelli del "Paradise" ancora tutto taceva. L’unica differenza era che nel mese di luglio l’ordinanza ministeriale ancora non era stata emanata. Spero che questa assenza di comunicazioni non sia stato frutto di qualche retropensiero che poneva le discoteche come unico strumento di contagio». «Nella risposta alla mia richiesta di accesso agli atti - continua il consigliere comunale - l’Ausl mi ha informato che dal 2 all’8 agosto sono stati effettuati 250 tamponi tramite il Sistema Sanitario, risultati tutti negativi. Sono stati trovati poi due positivi tramite un laboratorio privato convenzionato, nelle date del primo e 3 agosto. Successivamente sono emersi altri due positivi, che hanno avuto contatti stretti con i due precedentemente trovati».

«Il locale in oggetto è stato il primo ad essere identificato come focolaio per l’opinione pubblica, ma questi risultati dimostrano come sia possibile comunque lavorare nei locali all’aperto, rispettando le regole anti-contagio. Sia chiaro - conclude Di Corcia - che l'Ausl ha fatto benissimo a richiamare l'attenzione sulla situazione di fine luglio ed a svolgere i successivi tamponi, ma non si capisce perchè non abbia poi comunicato che la percentuale di contagio è stato bassissima, chiarendo la situazione a tutti i piacentini dopo i timori iniziali. Per il futuro, qualsiasi sia la situazione sotto indagine, auspico la massima trasparenza, anche per evitare danni di immagine ai privati che cercano di fare il loro lavoro in un periodo veramente difficile».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

«Allargare la cava significa più inquinamento per la zona»

Attualità

Sanità, venerdì 9 aprile presidio di fronte all'Ospedale di Piacenza: «Servono risorse, non solo parole»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPiacenza è in caricamento