Dietrofront di Francesco Cacciatore: «Non mi candido»

L'ex vicesindaco, scelto come candidato sindaco da "Articolo Uno-Democratici e Progressisti": «Candidatura incompatibile con il mio lavoro di dirigente pubblico»

Francesco Cacciatore

Un altro, l'ennesimo, colpo di scena verso le Amministrative di Piacenza 2017. Francesco Cacciatore non sarà, come annunciato da lui stesso nei giorni scorsi, il candidato sindaco della lista di “Articolo 1-Democratici e Progressisti”. L’ex vicesindaco, in una nota, spiega le regioni (professionali) del suo dietrofront improvviso, a pochi giorni dall’assemblea locale del movimento. La sua candidatura va a scontrarsi con il ruolo di dirigente pubblico presso la Provincia di Piacenza.  «Italia, Paese delle mille leggi. In questi giorni – spiega Cacciatore - con numerosi amici e compagni, stavamo costruendo una lista civica finalizzata a rappresentare un centro sinistra plurale in grado di rilanciare un’azione politico-amministrativa in forte discontinuità col passato e capace di riavvicinare il più possibile l’Amministrazione pubblica ai problemi dei cittadini, senza rinunciare a prefigurare un futuro di Piacenza da costruire insieme.

E mentre si stavano effettuando le usuali verifiche normative per la presentazione della lista e delle candidature, abbiamo riscontrato che la mia posizione di dirigente pubblico sarebbe incompatibile con la mia stessa presenza in Consiglio comunale (D.Lgs 39/2013).

Una norma che, sinceramente, da un lato mi fa riflettere sul nostro sistema istituzionale, ma che dall’altro non posso che rispettare e tenere in dovuta considerazione. Poiché vivo del mio lavoro - e così vorrei continuare a fare - non posso certo pensare di rinunciarvi. Questo è il solo motivo che mi impedisce di proseguire in una campagna elettorale in cui dovrei chiedere il consenso di cittadini che poi, di fatto, saprei già di non poter rappresentare. Una scelta che, seppur sofferta, poggia su una mia ferrea convinzione: ossia che, in politica, il legame fra eletto ed elettori sia fondato su un rapporto di verità e lealtà.

Ho già comunicato questa mia decisione al coordinamento di Articolo 1 - movimento democratico e progressista che mi aveva indicato come candidato alla carica di Sindaco, e a tutti coloro che in questo periodo mi avevano dato la disponibilità a sostenermi e a intraprendere con me questa stimolante sfida. A loro voglio pubblicamente ribadire il mio personale ringraziamento per la fiducia e per la comprensione, oltre che per la disponibilità, il contributo di idee e proposte, e per l’impegno fin qui profuso. E a loro toccherà ora la decisione sul da farsi, e sono certo che lo faranno agendo per il meglio, nell’interesse del progetto che ci ispira e, più in generale, del bene del centrosinistra. Ovviamente, il mio impegno in politica continuerà all’interno di art. 1 – mdp, proseguendo in quel percorso che, ci auguriamo, contribuisca a costruire una nuova agenda sociale e progressista a Piacenza e nel nostro Paese».

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