Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica Ferriere

Diga di Boschi, la Regione: «Lo svaso ha rispettato i parametri»

L'assessorato regionale all'ambiente, difesa del suolo e della costa, protezione civile ha tranquillizzato sulle attività di monitoraggio svolte durante le operazioni di svaso del bacino della Valdaveto

«Le operazioni di svaso della diga di Boschi sono avvenute nel più totale rispetto dei parametri ambientali prefissati nel piano operativo autorizzato. Non solo tutte le rilevazioni effettuate da Arpae hanno confermato valori ben al di sotto di quanto fissato, ma la più totale assenza di ricadute negative da un punto di vista turistico confermano la bontà delle operazioni compiute». Particolarmente netta e chiara la risposta che l'assessorato all'ambiente, difesa del suolo e della costa, protezione civile - guidato da Irene Priolo - ha fornito ad un atto ispettivo nell'odierna sessione di lavoro della Commissione assembleare Territorio, Ambiente e mobilità su presunti fenomeni di inquinamento ambientale a seguito dello svuotamento dell'invaso artificiale nella Valdaveto e nella Valtrebbia.

L’allarme sul rispetto dei parametri ambientali nello svuotamento della diga era stato lanciato da un’interrogazione di Europa Verde, che chiedeva ad Arpae la conferma dei dati rilasciati dalla società gestrice dell’infrastruttura nell’azione di svuotamento in vista di importanti lavori di manutenzione a fronte di notizie stampa e segnalazioni di cittadini che hanno testimoniato l'intorbidimento del torrente Aveto e del fiume Trebbia a seguito dei lavori di sversamento tali che avrebbero potuto determinare ricadute negative in ambito turistico.

«Sono soddisfatta che la giunta regionale abbia fatto piena chiarezza sull’accaduto seguendo con cura il monitoraggio dei lavori - ha dichiarato Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde e vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna nella replica alla risposta ricevuta in commissione dall’Assessora regionale Irene Priolo - . Se si escludono i fenomeni iniziali di formazione di fanghiglia e intorbidamento delle acque di Aveto e Trebbia, i valori prescritti sono stati rispettati. Positivo anche che la Regione non abbia ricevuto segnalazioni su danni alla stagione turistica, come temevano comprensibilmente i rappresentanti delle amministrazioni locali della Val Trebbia, dei pescatori e delle associazioni ambientaliste. Europa Verde continuerà a dare voce alle preoccupazioni dei territori in materia di danni ambientali».

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