Disturbi dell'apprendimento, Rancan: "Ampliare il servizio di screening a tutti gli alunni"

Lo chiede alla Regione Emilia Romagna il gruppo della Lega Nord con un‘interrogazione a prima firma Matteo Rancan volta a sensibilizzare la politica regionale a un più efficace intervento a sostegno degli alunni con disabilità

“Ampliare il Servizio di Screening dei disturbi specifici dell’apprendimento in modo da coprire la totalità degli alunni e garantire corsi gratuiti ai docenti in modo da favorire una maggiore tempestività nella diagnosi e un più efficace piano didattico personalizzato”.  Lo chiede alla Regione Emilia Romagna il gruppo della Lega Nord con un‘interrogazione a prima firma Matteo Rancan volta a sensibilizzare la politica regionale a un più efficace  intervento a sostegno degli alunni con disabilità. 

 “Dal 2008 – sottolinea Rancan - è attivo nella Regione Emilia-Romagna uno specifico Gruppo Regionale sui disturbi specifici dell’apprendimento e nel 2010 è stato approvato il “Programma regionale operativo per Disturbi Specifici di Apprendimento”, che ha formalizzato l’impegno della Regione Emilia-Romagna nel migliorare i percorsi di diagnosi”.

“Dal 2011 al 2014 – continua il consigliere regionale leghista - gli utenti in carico con diagnosi di DSA sono passati da 7190 a 10516 con un incremento pari al 46,3%, mentre mediante il progetto “Nuove Tecnologie e Disabilità”, l’Ufficio Scolastico Regionale, in accordo col MIUR, ha istituito 9 Centri Territoriali di Supporto col compito di attivare reti fra scuole e servizi nell’ottica di una piena inclusione degli alunni con DSA nel percorso formativo e di una gestione efficiente delle risorse disponibili sul territorio”.

E proprio al futuro del servizio sul territorio punta il Carroccio con l’interrogazione appena depositata. “Per l’anno 2015 – attacca Rancan - la Regione Emilia-Romagna ha assegnato un totale di 550.000,00 euro per il PRO-DSA. Mentre le risorse messe a disposizione da Roma per gli interventi di potenziamento dell'offerta formativa sono assolutamente insufficienti. Parliamo di circa 10.800 euro per ogni centro che, per la Regione Emilia-Romagna, equivale a circa 9 euro per ogni utente in carico. Se a tutto aggiungiamo che attualmente non sono previsti corsi di formazione gratuiti obbligatori per i docenti, la situazione è chiara. Per questo – conclude Rancan – alla Giunta regionale chiediamo se esiste una quota destinata esclusivamente ai Centri Territoriali di Supporto e a quanto ammonta; se sono previste azioni atte ad ampliare il Servizio di Screening DSA, in modo da coprire la totalità degli alunni e se intende garantire corsi gratuiti sui DSA ai docenti in modo da favorire una maggiore tempestività nella diagnosi e un più efficace PDP. I giovani di oggi sono gli uomini e le donne del domani. Non dimentichiamolo”. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • «Noi non ce l’abbiamo fatta». Dopo 15 anni di attività la trattoria finisce in “svendita”

  • Ripescata nel Po un'auto con a bordo un cadavere, è Daniele Premi

  • Nuovo decreto e spostamenti tra Regioni e Comuni: cosa si può fare (e cosa no) dal 16 gennaio

  • Per 30 anni in prima linea, il 118 piange Antonella Bego. «Perdiamo una professionista e un'amica»

  • Frontale tra due auto a Fiorenzuola: tre feriti, uno è gravissimo

  • L'Emilia-Romagna resta arancione, firmato il nuovo Dpcm

Torna su
IlPiacenza è in caricamento