«Documento dell’assessore Bisotti di disarmante inconsistenza»

Questo il giudizio di Confedilizia sulla vicenda bonifica e sdemanializzazione

 «Un documento di disarmante inconsistenza». Non usa perifrasi, Confedilizia Piacenza, a proposito del documento che l’assessore Bisotti ha inviato al Consiglio comunale a 4 mesi dall’audizione in Commissione sugli specifici temi della Bonifica ed a precisa richiesta. «Un documento – dice Confedilizia – giustamente definito (dal presidente del Consiglio avv. Fiazza) di “storiografia anche giudiziaria” e che “nulla aggiunge” a quanto già si sapeva, “un documento, anzi, che neppure minimamente spende qualche parola su quanto più necessitava e che costituiva la ragione – per quanto risulta – della convocazione in Commissione di quella specie di assessore a tutto che è Bisotti e cioè sulle intenzioni di quest’ultimo”. L’unica ragione di interesse – a questo punto – è, a detta della Confedilizia, “sapere come si sia riusciti a spendere 4 mesi di tempo per un documento meramente compilatorio di 7 pagine e 3 righe, ampi spazi interlineari compresi”. Il comunicato della Confedilizia così prosegue: “Il documento Bisotti si risolve in una ricostruzione storica delle sconfitte, specie legali, del Comune e, soprattutto, dell’indolente strategia dello stesso assessore o, se condivisa, dell’intera Giunta, che vieppiù appare come una Giunta acefala”. Invero – prosegue il documento della Proprietà edilizia – “si constata in via generale che, a fronte di risposte negative in via amministrativa, ci si è adagiati (forse, ben contenti) su queste, assolutamente non reagendo in nessuna forma, né politica né tantomeno giurisdizionale e neppure – per quanto se ne sa – informando il Consiglio comunale, al quale è invece per legge riservata ogni determinazione sul contenzioso, tanto più così importante (potrebbe sgravare i cittadini di Piacenza di contributi coatti per 2 milioni e mezzo di euro)”. “Si tratta – aggiunge il comunicato di Confedilizia – di una “”strategia suicida”” che sembra perfino voluta, tanti insuccessi – per quanto rileva il documento Bisotti – è riuscita a inanellare, consentendo per intanto al Consorzio di riscuotere contributi coatti a fronte di nessun beneficio arrecato (tra l’altro, da opere non sue, ma ad esso consegnate dalla Regione, che così giustifica indirettamente la pretestuosa contribuzione)”. Al proposito, la Confedilizia allega al comunicato una lettera del suo Centro studi – rimasta senza replica dell’assessore pluridelegato – nel quale si circostanziano i motivi dell’errata “strategia” dell’assessore Bisotti”. Due punti ancora. L’assessore Bisotti – primo punto – doveva rispondere cosa intenda fare per il futuro sul tema della Bonifica “ma, in merito – prosegue la Confedilizia – nessuna precisazione all’infuori di quella che il Comune impugnerà il Piano di classifica da ultimo approvato dal Consorzio». «Nessun cenno – secondo punto – nel (“superficiale”) documento Bisotti, alla questione dei rivi sotterranei della città (questione indirettamente collegata a quella della Bonifica), “sulla quale l’assessore si è speso in prima persona, con tutta la sua determinazione e la sua forza intellettuale chiarificatrice, ben nota”. In punto, ci si attende dunque che “qualche altro Consigliere (oltre l’on. Foti) o assessore si interessi ad un argomento che riguarda tutti i cittadini che abitano in immobili costruiti sopra il reticolo di rivi che caratterizza la nostra città (quindi, pressoché tutti gli abitanti di Piacenza) e di proprietà – per esempio, a Bologna – del Consorzio bonifica». «I piacentini si augurano – conclude ancora la Confedilizia – che il Consiglio comunale non ritenga davvero fondato quanto sostiene l’assessore Bisotti e cioè che i rivi, dopo 1000 anni o quasi, sono improvvisamente divenuti di proprietà dei privati, ai quali – anzicché al Comune – toccherebbero dunque, sempre secondo l’assessore Bisotti, le gravose spese di manutenzione e sistemazione dei condotti” in questione».

05.05.2016 Lettera Bisotti-2

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