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Dopo 40 ore di discussione approvato il bilancio, accolti 213 emendamenti

Sono servite cinque sedute di dibattito per un totale di 40 ore per approvare il documento. Dopo le prime schermaglie centrodestra e opposizione scendono a patti. Opposizione soddisfatta delle correzioni ma critica nel complesso. In maggioranza nessuna voce fuori dal coro

Quaranta ore (e 14 minuti), spalmate su cinque sedute in streaming del Consiglio comunale, che si sono protratte fino a mezzanotte. È la durata della discussione sul bilancio previsionale 2021-2023 del Comune di Piacenza, poi approvato con 21 voti favorevoli, nessun contrario, due astensioni e 9 non partecipazioni al voto.

Nelle ultime sedute sono stati discussi 297 emendamenti: 213 quelli approvati (122 hanno una proposta, al di là delle correzioni formali al bilancio), 84 quelli invece respinti. Dopo le animate discussioni delle prime ore tra maggioranza e opposizione (con il centrodestra poco propenso a concedere qualcosa e il centrosinistra molto polemico con l’operato della Giunta), si è trovato un accordo. Molte proposte del centrosinistra – Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e liste civiche – sono state accolte. Tanto che nessun voto contrario è stato registrato: il gruppo “Liberi” di Massimo Trespidi si è astenuto, mentre il centrodestra ha votato il documento in modo compatto. Durante la discussione si è scesi ad un patto. Verranno calendarizzate commissioni su specifici temi emersi durante il dibattito, per far scorrere il dibattito e arrivare al termine dei quasi trecento emendamenti (la maggior parte del Pd) presentati. Tantissimi i temi proposti dagli emendamenti (la metà erano correzioni formali al documento): dall’attenzione ai bimbi portatori di disabilità psicomotorie nei parco giochi alla richiesta di individuare una nuova area per il cimitero degli animali, passando alla volontà di premiare realtà associative impegnate da più anni nella gestione dei centri giovanili. Oltre alla risoluzione della questione campo nomadi (la Giunta vuole provare a chiudere Torre della Razza prima della fine del mandato).

Soddisfatto del confronto Antonio Levoni (Liberali). «Abbiamo dimostrato che si può collaborare per il bene della città. L’opposizione si è dimostrata propositiva e costruttiva e la maggioranza ha accettato il confronto. Spero che da oggi inizi una nuova era in Comune». Da Levoni anche l’invito a pensare all’uso dei probabili 6 milioni di euro di avanzo.

Nonostante i tanti emendamenti accolti, l’opposizione non ha risparmiato critiche all’operato della Giunta. «Questo bilancio non mi rappresenta – ha precisato Samuele Raggi (Pc del futuro) - ci sono dentro scelte politiche che hanno una visione diversa della città rispetto all’opposizione. Una visione troppo prudenziale in un momento in cui ogni euro aiuta chi si trova in difficoltà economica. Serviva più coraggio anche su turismo e cultura. Le minoranze sono riuscite a scalpellare questo bilancio migliorandolo». «Peccato aver discusso in pochi giorni – è l’osservazione di Luigi Rabuffi (Pc in Comune) - sia le osservazioni al nuovo ospedale che il bilancio. Il dibattito sarebbe stato più dettagliato se l’Amministrazione non avesse fatto del “bullismo democratico”. Quattro anni fa avevate illuso i piacentini, ma la vostra stagione è stata deludente. Promesse e impegni sono stati riposti nei cassetti: avete occupato tutte le poltrone, comprese quelle dei commissari, che, tranne Levoni, non s’impegnano».

Nel centrodestra nessuna voce fuori dal coro. «Rabuffi vede una realtà tutta sua – ha replicato Francesco Rabboni (Forza Italia) - e attacca personalmente. Questo è un bilancio concreto». La Lega è soddisfatta. «La pandemia – ha preso la parola il capogruppo Carlo Segalini - ci ha tolto impegno e risorse. Abbiamo cercato di dare una mano a tutti i piacentini in difficoltà, anziani fragili, giovani, chi ha problemi economici e chi psicologici. Sicuramente siamo stati aiutati dai 15 milioni del Governo, ma ci siamo impegnati. Anche sul verde ci siamo dati da fare: il problema è stato risolto, abbiamo messo mano a molte alberature e fatto un censimento del verde. Ricordo il supporto alle società sportive». «Questa Giunta – è la riflessione di Giancarlo Migli, capogruppo di Fratelli d’Italia - sarà capace di avere velocità nelle scelte e nelle decisioni nel 2021, come lo è stata nel 2020. Aiuti che dovranno andare alle famiglie e alle categorie più colpite dal Covid. Bilancio da 44 milioni di euro di investimenti: circa 21 milioni e 800mila euro sono entrate già accertate e spese già impegnate, quindi risultati tangibili nel giro di poco tempo». «Abbiamo messo in campo – è il parere di Sergio Pecorara (Gruppo Misto) - fatti e non parole, le finanze pubbliche sono in ordine».

«D’ora in poi – è l’auspicio di Roberto Colla (Pc Oltre) - voglio vedere l’atteggiamento degli ultimi emendamenti esteso anche ad altro, l’opposizione ha molto da dare a questa città, può aiutarvi nel rispondere ai bisogni dei cittadini». «La partecipazione è il tallone d’Achille di questa Giunta. Io dico che fortunatamente abbiamo visioni diverse sulla città, però le cose promesse da voi non sono state realizzate. Il Partito Democratico è il gruppo che aveva presentato più emendamenti a correzione del bilancio. «Grande impegno della minoranza – ha rimarcato il capogruppo Stefano Cugini - per migliorare il bilancio, che non è il nostro, perché insegue altri valori. Il centrosinistra è stato granitico e responsabile». «La partecipazione – è il rammarico di Sergio Dagnino (Movimento 5 Stelle) - è il tallone d’Achille di questa Giunta. Fortunatamente abbiamo visioni diverse sulla città, però le cose promesse da voi ai cittadini nel 2017 non sono state realizzate».

Non ha presentato emendamenti Massimo Trespidi (Liberi). «Questo bilancio – ha però detto - certifica i limiti dell’azione amministrativa di questa Giunta. È l’ultimo bilancio vero dell’Amministrazione prima del voto, ma manca ancora un’idea chiara della città. Temo che le cifre annunciate da Levoni siano smentite sull’avanzo, saranno di più. La politica di continuare a ad avanzare soldi che non vengono investiti, ha creato questa situazione di stallo». Da Trespidi una stoccata ai colleghi delle minoranze. «Dopo così tanti emendamenti accolti mi sarei aspettato che Pd e 5 Stelle votassero a favore del bilancio».

Il sindaco Patrizia Barbieri ha chiuso l’estenuante dibattito. «Ho trovato responsabili sia maggioranza che opposizione. Qua non c’è “bullismo istituzionale”, ma si sono semplicemente verificati quali emendamenti miglioravano il documento e quali no. Condivido Trespidi: l’opposizione dovrebbe riconoscere che si è lavorato insieme». Dall’opposizione si è parlato della delusione dei cittadini. «Delusione? Si può migliorare tutto. Ora dobbiamo pensare al Recovery Fund, tenendo presente che fuori dal Comune le categorie economiche non ce la fanno più. Ho sentito sparate elettorali anche, qualcuno sta cercando di costruire un’alternativa per Piacenza. Capisco, ma chiedo a tutti anche di lavorare per il territorio».

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