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Dosi: «Chi farà il sindaco nel 2017 deluderà i cittadini»

Approvate in commissione 1 le linee di mandato dell’Amministrazione guidata dal sindaco Dosi. Rapacioli (Pd): «Vedo tanti motivi d’orgoglio in ciò che è stato fatto». Polledri (Lega): «Speriamo che sia il centrodestra nel 2017 a continuare alcuni punti del mandato»

«Siamo davanti a un atto dovuto: illustrare quanto fatto nell’anno 2014 dalla nostra Amministrazione». Tempo di discussione – e approvazione – per le linee di mandato dell’Amministrazione Dosi, che ha superato da mesi la boa di metà percorso e si avvia alla fase conclusiva – e stando alle dichiarazione del sindaco – culminante.  In commissione 1 affari istituzionali si è discusso di quanto è stato fatto e di quanto porterà a termine la giunta. «Il 2014 – ha illustrato il primo cittadino, discutendo del documento da approvare (relativo a quell'anno) - è stato caratterizzato in particolare dall’avanzamento di alcune approvazioni di documenti come il piano di sviluppo comunale, utile per orientare le politiche future. C’è stato durante l’anno uno sviluppo del rapporto con il Demanio, in vista dell’acquisizione e riutilizzazione di diverse aree cittadine: Palazzo Farnese è diventato del Comune, il mercato ortofrutticolo è stato trasferito, e abbiamo avvicinato i privati nel dare nuova funzionalità ad alcuni immobili. È avanzato il progetto di Piazza Cittadella, con il conseguente trasferimento del terminal degli autobus, la riqualificazione di via Dante, di quasi 500 fermate degli autobus in giro per la città. Abbiamo inaugurato l’area verde di via Raffaello Sanzio, il recupero del Bastione di Porta Campagna, l’area del lungo Po tra i due ponti, abbiamo incrementato la raccolta differenziata al 56% del totale e il servizio porta a porta e migliorato il risparmio energetico degli edifici comunali. Per i giovani ricordo in particolar modo l’Urban Hub tra via Trebbiola e via Alberoni e riqualificato Spazio2 per l’imprenditoria giovanile. Abbiamo messo a disposizione 30 appartamenti e assegnato una settantina di alloggi Erp, oltre ad aver elaborato il progetto per l’asilo internazionale alla Galleana. Asp Città di Piacenza è stata rivista. Abbiamo potenziato i controllo coordinati tra le forze dell’ordine e i controlli negli esercizi commerciali e nei parcheggi. Cultura, turismo e commercio – insieme allo sport – sono gli ambiti su cui si è più collaborato con i privati per avere nuove iniziative. Abbiamo organizzato eventi di grandi interesse: c’è stata una collaborazione proficua tra gli assessorati».

Dopo l’esposizione sintetica del sindaco Dosi, che ha preferito rispondere alle domande che continuare a illustrare nel dettaglio gli obiettivi raggiunti, si è fatta sentire la minoranza. «Dopo tre anni di mandato – è il commento di Marco Colosimo (Piacenza Viva) - mi vien da dire solo “buon lavoro” al sindaco. Alcune cose non sono ancora iniziate: per realizzare solo 10 pagine delle 61 del programma di mandato, avrete tanto da fare. Le responsabilità non sono solo del sindaco, ma anche della giunta. Non posso essere soddisfatto di quanto è stato fatto. Si poteva fare qualche sforzo in più, visti gli annunci fatti sul giornale e le promesse fatte negli anni scorsi».

Critiche ai cambiamenti alla viabilità in centro sui più importanti snodi viari cittadini e al mancato sostegno alle imprese da parte di Marco Tassi (Pdl). «Andate avanti con gli “spot” così di sei mesi in sei mesi pensate che cambi qualcosa. Abbiamo speso migliaia di euro per la Piazzetta Piacenza, il Lungo Po non è certo un luogo accogliente e di piste ciclabili a norma c’è solo una: quella di via IV Novembre». A difesa dell’Amministrazione Giovanni Castagnetti (Piacentini per Dosi), che ha rimarcato il lavoro apprezzabile soprattutto volto a sbloccare partite delicate come Borgo Faxhall.

«Se tutto quello che vedo scritto – è l’intervento di Maria Lucia Girometta (Forza Italia) - nelle linee programmatiche fosse stato realmente fatto…Il nostro centro cittadino merita di più oltre ai Venerdì Piacentini. Ci vorrebbe più impegno sulla sicurezza: i dati ci dicono che siamo il secondo territorio per presenza di stranieri in regione e occorrono più presidi». «Speriamo che una prossima Amministrazione di centrodestra – ha detto Massimo Polledri (Lega Nord) – possa riprendere alcuni discorsi iniziati da questa. Dovremmo concentrarci su alcune cose specifiche e abbandonarne altre, spiegando ai cittadini che tante iniziative non si possono più fare». Anche da Polledri sono piovute critiche sulle politiche di sicurezza e integrazione. «Bisogna educare in modo forte, c’è un’accoglienza incondizionata».

«Vedo tanti punti d’orgoglio – è il parere di Laura Rapacioli (Pd) - in queste linee di mandato. Tolleranza eccessiva non c’è: con la prefettura c’è un tavolo per combattere con le forze dell’ordine la criminalità. Il sindaco ha fatto un piccolo elenco, ma i motivi di cui essere orgogliosi sono molti di più. Il Comune è stato al fianco di tutte le vertenze di lavoratori di imprese in difficoltà, senza dimenticare l’impegno per le Start Up. Abbiamo toccato tempi dimenticati da decenni come Borgo Faxhall. Speriamo che ci sia il centrosinistra in futuro a continuare ad amministrare».

«Le politiche sociali – ha replicato a qualche intervento Dosi - pesano molto sul lavoro dell’Amministrazione. Come presidente del Forum nazionale della sicurezza urbana mi confronto con i colleghi e noto che è una questione centrale in tutte le città italiane. Stiamo incrementando i controlli: molti ladri vengono individuati grazie al sistema di videosorveglianza. Non so chi ci sarà nel 2017 a governare questa città, ma penso che deluderà i cittadini per forza, chi si troverà qua avrà a che fare con un ruolo sempre più difficile. I cittadini si aspettano una persona che sistemi tutti e invece bisogna scontrarsi con problemi e situazioni complesse».

Il Movimento 5 Stelle, per voce di Mirta Quagliaroli, si è riservato di criticare l’Amministrazione in consiglio comunale. «Speriamo che nel 2017 – è l’auspicio espresso dalla capogruppo - arrivi invece qualcosa di nuovo. Ci vuole un messaggio di speranza e cambiamento. Cambiare è anche migliorare, piuttosto che vivere un lento e inesorabile declino». Le linee di mandato sono passate con il voto compatto della maggioranza e del gruppo Misto. Contro si sono espressi il Movimento 5 Stelle e il centrodestra, mentre Colosimo ha preferito astenersi.  

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