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Nuova governance di Iren, la soddisfazione del sindaco Dosi per le nomine piacentine

Alle congratulazioni per gli incarichi di Barbara Zanardi e Anna Maria Fellegara si aggiungono, da parte del sindaco, quelle rivolte ad Andrea Viero, che sarà amministratore delegato sia di Iren Ambiente

Paolo Dosi

“Si sta consolidando il processo, che avevamo più volte auspicato, di una società compatta, che operi in modo efficace nei servizi alle comunità locali, che si concentri sui business rilevanti coniugando efficienza e qualità del servizio”: così il sindaco Paolo Dosi commenta il completamento del nuovo assetto ai vertici di Iren, esprimendo particolare soddisfazione anche per le nomine di Barbara Zanardi, già rappresentante del territorio piacentino nel Consiglio della holding, nel Consiglio di Iren Mercato, nonché di Anna Maria Fellegara, già componente del Collegio sindacale, all’interno dei Collegi delle società di primo livello.

“Ci attendiamo che questa nuova governance – aggiunge il sindaco – accompagnata dal miglioramento significativo in atto nei conti aziendali, rafforzi i territori dove la società opera. La nomina, da parte del presidente Profumo, della dott.ssa Zanardi, va in questa direzione, essendo la rappresentante piacentina stata designata in un ambito di particolare rilevanza, che darà modo di portare avanti le nostre istanze locali. Crediamo infatti che il ruolo del territorio piacentino esca fortemente rafforzato da questo processo di cambiamento a cui abbiamo dato forte impulso in collaborazione con le altre Amministrazioni comunali”.

Alle congratulazioni per gli incarichi di Barbara Zanardi e Anna Maria Fellegara si aggiungono, da parte del sindaco, quelle rivolte ad Andrea Viero, che sarà amministratore delegato sia di Iren Ambiente che di Iren Emilia, “assicurando che la gestione di queste società sia coerente con gli orientamenti del territorio emiliano in piena ed aperta collaborazione con i colleghi degli altri Comuni”.

A proposito della riforma della riforma della governance di Iren, il primo cittadino di Piacenza ricorda che “è partito nel luglio 2012, pochi mesi dopo l’insediamento della nostra Amministrazione, questo profondo processo di cambiamento della multiutility nata dalla fusione tra Enìa (società di servizi tra i Comuni di Piacenza, Parma, Reggio Emilia ed altri Comuni emiliani) e Iride (società di servizi tra i Comuni di Torino e Genova). Dopo i primi due anni di vita, la fusione ha mostrato alcuni problemi legati sia allo specifico momento di crisi che a evidenti problemi organizzativi, scaturiti dalla necessità di calibrare ulteriormente la governance. La necessità di una riforma in questo senso – prosegue Dosi – è stata avanzata dai soci e con particolare forza, in primo luogo, dai Comuni emiliani. E’ iniziato così il percorso che, dopo una fase di approfondimento analitico, ha condotto ad una riforma poi perfezionata con l’approvazione, da parte dei numerosi Consigli comunali coinvolti, del nuovo Statuto, che ha restituito centralità al Consiglio di amministrazione in cui sono presenti i rappresentanti dei territori, con l’obiettivo di rafforzare il governo unitario della società da parte dei Comuni coinvolti”.

“Il presidente Francesco Profumo e l’amministratore delegato Nicola De Sanctis – aggiunge il sindaco di Piacenza – sono stati scelti seguendo una logica unitaria e ora si è proceduto alla delicata riforma delle cosiddette società di primo livello. Ieri il Cda della holding ha individuato le figure da inserire nei nuovi Consigli di amministrazione che sono non solo più snelli (tre componenti), ma soprattutto composti da membri del Cda stesso, evitando incoerenze nel governo complessivo del gruppo, e in qualche caso da dirigenti della società. In questo quadro, oltre a raggiungere l’obiettivo di riformare profondamente una governance nel passato ridondante, si è anche ottenuta una significativa riduzione dei costi degli organi di governo della società. Anche il fatto – conclude Dosi – che lo stesso Collegio sindacale della holding sia coinvolto nei Collegi sindacali delle società di primo livello, in conformità con le indicazioni delle autorità preposte, rende coerente il controllo complessivo della società. Senza dimenticare che in questo processo una attenzione specifica è stata prestata alla rappresentanza di genere, in coerenza con le norme nazionali in materia e con gli orientamenti delle amministrazioni comunali”.

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