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Repertorio

Repertorio

"E' giunta l'ora di dire SÌ al futuro"

L'appello al voto del Comitato per il Sì di Fiorenzuola a due giorni dal voto sul Referendum Costituzionale

"Una cosa sulla quale vale la pena di riflettere prima della consultazione referendaria riguarda le ragioni dei due schieramenti. A fronte delle argomentazioni di chi invita a votare SÌ per uscire dalla situazione di stallo nella quale il paese versa da molti anni - scrivono in una nota i componenti del Comitato "Fiorenzuola per il Sì" -, tutte relative agli articoli della riforma, puntualmente citati nelle varie occasioni di dibattito e consultabili online, sul versante del cosiddetto “fronte del no” troviamo i più vari ragionamenti a volte fantasiosi e addirittura risibili, che paventano scenari  antistorici e apocalittici, che esprimono un forte ed acritico sentimento anti- establishment, o che semplicemente mirano a far cadere l'attuale governo, ma che comunque hanno un comune denominatore: poco o niente hanno a che vedere con i contenuti della riforma!"

"Ci è capitato di vedere manifesti che invitano a votare no per il lavoro, contro gli immigrati, per avere un governo finalmente attento al bene comune. Ci è anche capitato di sentire Salvini, Berlusconi e D'Alema dichiarare di essere pronti a fare una riforma migliore dal 5 dicembre: peccato che negli ultimi 20 anni al governo ci siano stati loro e l'unica cosa che sono stati capaci di fare sia stato portare il paese sull'orlo dell'abisso. D'Alema poi sembra non abbia imparato niente dal naufragio della sua Bicamerale! Noi invitiamo a votare SÌ perché è la prima volta dopo 30 anni che se ne parla, che siamo arrivati al dunque e possiamo eliminare il bicameralismo paritario e il conseguente balletto cui sono sottoposti gli atti legislativi, possiamo finalmente cominciare a ridurre il numero dei parlamentari, possiamo abolire un carrozzone inutile come il CNEL che ha il compito di esprimere pareri non vincolanti e solo se richiesti, al costo 20 milioni l'anno".

"Non crediamo a chi prospetta il salto nel buio o la riduzione degli spazi di democrazia (quali spazi e garantiti da chi oggi?) crediamo invece che cambiare l'attuale assetto istituzionale sia il presupposto per un allargamento reale della possibilità che i cittadini hanno di vivere la democrazia e di esercitare i loro diritti. Ai difensori ad oltranza della carta costituzionale vogliamo ricordare che difendere la Costituzione significa anche modificarla in quelle parti che hanno avuto una funzione importante quando è stata redatta, ma che nella realtà storica di oggi risultano inadeguate ai nuovi bisogni del Paese. La Costituzione è uno strumento, il più alto strumento per costruire e difendere il bene comune, non è un "feticcio" immutabile e immobile da adorare in modo acritico o per partito preso!"

"Se veramente la Costituzione ci sta a cuore deve starci a cuore la sua adeguatezza al momento storico e la sua plasticità. A noi la Costituzione sta molto a cuore come ci sta a cuore il futuro nostro e dei nostri figli: non vogliamo riconsegnarli nelle mani di chi da trent'anni ci prende in giro e quando non ha fatto danni è perché non ha fatto niente! Vogliamo in Parlamento persone che ci rappresentino e che lavorino per il Paese, non per il proprio orticello personale e politico".

"Noi votiamo e vi invitiamo a votare SÌ - conclude la nota - perché è giunta l'ora di cambiare e il cambiamento non possono garantirlo né vecchi tromboni, né nuovi ingenui populisti! Noi votiamo e vi invitiamo a votare SÌ perché questa riforma è un passo indietro per la vecchia politica, ma è un passo avanti, un grande passo avanti per tutti!"

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