«Ecco perché appoggio la candidatura di Luigi Rabuffi»

L'ex assessore Paola Beltrani appoggia Luigi Rabuffi alla corsa a sindaco di Piacenza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

«Quando, già alcuni mesi fa, Luigi mi anticipò questa sua disponibilità, la mia adesione fu chiara e convinta. Aggiungo contenta. Come cittadina, rasserenata all’idea di poter avere un Sindaco competente, che conosce i problemi della città “sul campo”, equilibrato, motivato da una rara passione autentica all’agire per il bene collettivo, affidabile. Ho conosciuto Luigi in Giunta Comunale e l’ho visto lavorare, programmare, combattere per realizzare progetti nei quali credeva; ho visto e condiviso anche i momenti di sconforto, quando si sono materializzati i “vincoli” che impedivano gli esiti del suo lavoro …e nonostante questo, la tenacia dimostrata con cui è andato avanti, senza perdere coraggio ma soprattutto, senza cambiare rotta …per ultimo, la coerenza che lo ha portato alla decisione di uscire dalla Giunta come estremo atto di dignità personale e politica. Tutto ciò mi permette di poter affermare che MI FIDO DI LUIGI RABUFFI!

Mentre assistiamo alle variegate manovre del PD, a livello nazionale ma anche locale, …Rabuffi ha avuto le idee chiare da subito (tanto che il suo appello è già stato presentato!) e intorno a lui si è formato un gruppo di sostenitori che, con natura trasversale ed eterogenea, si sente legato da affinità programmatiche, raccogliendo buona parte di quei “dispersi della sinistra” che, da anni aspettavo si potessero riunire. Personalmente, considero l’autenticità delle azioni un valore e una garanzia.

Ciascuno di noi potrà verificare quando nella sua vita ha agito perché spinto dalla convinzione e dalla motivazione oppure condizionato da logiche imposte da altri o da sistemi….e potrà riconoscere la diversità dei risultati!

Conosco un motto cinese di Lao Tse che cerco sempre di tenere presente, che dice così: “QUELLO CHE IL BRUCO CHIAMA FINE DEL MONDO, IL RESTO DEL MONDO CHIAMA FARFALLA”. Questa massima mi insegna e mi ricorda la dualità delle situazioni: al mondo esistono bruchi e farfalle; noi stessi siamo stati a volte bruco a volta farfalla.  Questo principio vale per ricordarsi di tutti, nelle diversità. ma anche mi ricorda che, nella collettività, ci sono gruppi di bruchi e gruppi di farfalle…e c’è sempre la possibilità di sentirsi in sintonìa con propri simili. Credo esista a Piacenza una larga parte di cittadini che si sentiranno di essere rappresentati da Rabuffi; non per ultimo, l’intrinseco significato di positività: quando ci si sente vicini allo sfacelo….può sorgere una nuova situazione appagante. Dal bruco nasce una farfalla…

Questo è il mio personale augurio all’amico Rabuffi!! Di continuare a credere che si possa cambiare! Di farlo nel rispetto delle pluralità dei piacentini! Di guidarci a diventare sempre più cittadini consapevoli, attivi e responsabili tanto da sentirci in una città piena di farfalle!!!».

                                                           

Paola Beltrani

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