«Andrea vai al Massimo». Al ballottaggio la Lega appoggia Paparo

«Invito Paparo ad andare al Massimo». Così il deputato piacentino della Lega Massimo Polledri ha ufficialmente detto che nel ballottaggio di domenica e lunedì appoggerà il candidato del centrodestra Andrea Paparo

Massimo Polledri durante l'incontro nel quale ha annunciato il sostegno a Paparo

 

«Invito Paparo ad andare al massimo». Parafrasando il proprio slogan, Massimo Polledri, deputato della Lega ed ex candidato sindaco, ha invitato oggi i sostenitori del Carroccio e i cittadini a preferire Andrea Paparo al ballottaggio che si terrà domenica e lunedì. Lo ha spiegato oggi Polledri, in una conferenza stampa, alla presenza delle liste della Lega Nord e di Forza Piacenza Insieme. «Io andrò a votare – ha affermato chiedendo ai cittadini di recarsi alle urne – e invito a farlo anche coloro che non ci hanno seguito la primo turno, ai delusi, ai leghisti che hanno scelto un voto di protesta. La mia preferenza andrà al raggruppamento di centrodestra. Certo, a Roma siamo divisi, ma qualche volta il Pdl si dissocia da Monti.  Il peggio, invece, lo dà il Pd. E poi, è sconcertante avere un ministro, la Fornero, che ha definito la famiglia “un grumo di empatia fra conviventi».

La decisione di scegliere Paparo è venuta dopo un incontro tra il segretario cittadino Poalo Mancioppi («sono tanti i temi e i valori su cui esiste una posizione comune») e lo stesso candidato del centrodestra. Nove i punti su cui le due aree politiche si sono ritrovate: regolamenti comunali (“prima i piacentini” in case popolari e asili nido); Imu, mantenere l’aliquota al minimo per la prima casa e se possibile aumentare la detrazione; revocare il mandato a Equitalia, il Comune riscuota i tributi; assessorato specifico alla sicurezza, secondo il modello delle ordinanze del ministro Maroni; famiglia, quoziente familiare e detrazione per le famiglie italiane numerose; no al registro delle unioni civili; rivitalizzazione del centro storico prendendo spunto da ciò che hanno fatto città vicine e simili alla nostra; gestione diretta del Teatro; abolizione del direttore generale del Comune «che costa come due deputati».

Guido Gulieri (Lega) ha affermato che l’accordo si è fondato «sulla condivisione di linee programmatiche. C’è stata convergenza soprattutto sulla lotta agli sprechi, a partire dal no a Palazzo Uffici e a una maggiore attenzione alle frazione dimenticate da Reggi. Ai piacentini dico che 27mila astensioni sono troppe: andate a votare e votate Paparo».

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Infine, Claudio Arzani (Forza Piacenza Insieme) ha ricordato come la civica fosse nata per unire il centrodestra: «La posizione raggiunta oggi ci soddisfa e riteniamo che il voto dato a Paparo sia un voto importante».

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