Il duello: Andrea Paparo e Paolo Dosi sul palco in piazza Cavalli

Confronto pubblico tra i due candidati sindaco Paolo Dosi e Andrea Paparo in piazza Cavalli. Sul palco un giornalista per ogni testata locale che a turno ha fatto una domanda a ciascun candidato che ha avuto poi il diritto di replica

I candidati sul palco (Foto Gatti)

Piazza Cavalli gremita. Tanto arancione, per Dosi, e tanti colori sulle magliette dei sostenitori di Andrea Paparo. E' stato un confronto-duello molto sentito quello che ha avuto luogo nell serata del 16 maggio nella piazza principale di Piacenza. Sul palco oltre i due candidati sindaco che si sfideranno al ballottaggio domenica e lunedì prossimi, c'era un giornalista per ogni testata piacentina. Ognuno ha posto una domanda ai due "sfidanti" che si sono quindi confrontati su tanti temi: la sicurezza, la famiglia, il fenomeno Grillo, il centro storico, il degrado di alcune aree della città, la partecipazione alla "cosa pubblica" e i tagli ai comuni. Da segnalare uno striscione dei sostenitori di Paparo che recitava: «Dosi santo, Paparo sindaco».

Il confronto si è svolto tutto sommato in un clima sereno, anche se ovviamente le fazioni sostenitrici di uno o dell'altro candidato non hanno risparmiato fischi e urla. L'appello unanime è stato quello di chiedere ai piacentini di andare a votare. Dosi e Paparo hanno chiesto ai piacentini di recarsi alle urne per esercitare il loro diritto di scegliere il nuovo sindaco di Piacenza. Evidentemente il fantasma dell'astensionismo fa paura a tutti.

Ecco i commenti dei due candidati a fine dibattito:

Andrea Paparo: «La piazza non vedeva così tanta gente da molto tempo. E' stato un confronto sicuramente bello, con metodi e toni civili. Chi è venuto qui stasera credo che abbia avuto l'occasione di farsi un giudizio sui due tipi di persone e sui due tipi di approccio e di energie e vitalità che ognuno di noi vuole esprimere per pensare non al passato ma al futuro della nostra città. Se vediamo questo confronto come un match non dico chi ha vinto ai punti perché faccio il politico e non il giudice sportivo. Ci tengo solo ad alzare il titolo lunedì prossimo».

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Paolo Dosi: «Il ring comporta la sfida, ma nel complesso è andata bene. Al ko non c'è andato nessuno, ma non so nemmeno dire che abbia vinto ai punti. Sarà il pubblico a giudicare quale tipo di prestazione maggiore o accattivante è stata percepita dall'uno o dall'altro candidato. Penso che stasera sia andata complessivamente bene in termini di comunicazione alla città. Non mi aspettavo colpi bassi. C'è stato qualche passaggio giustamente polemico, ma in politica sappiamo che ci sta. Tenendo poi conto che questa campagna, compresa quella delle primarie, è sempre stata condotta con grande correttezza, mi pare che stasera siamo rimasti in linea con lo stile che è stato seguito in questi mesi».

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