Elezioni Comunali 2012

Fli: «Rimandare l’adozione del Psc e recuperare la fiducia dei cittadini»

«La Giunta attuale dopo dieci anni di mandato ha deciso di adottare il cosiddetto Psc. Riteniamo che sia politicamente inopportuno e che un'amministrazione uscente non può arrogarsi il diritto di decidere per chi verrà domani»

Fabio Callegari, coordinatore provinciale FLI Piacenza, interviene sulla questione Psc e sulla situazione politica attuale e dichiara: «E’ un dato di fatto che la politica a livello nazionale sta attraversando un periodo particolarmente buio. Il rapporto di fiducia tra cittadini e classe dirigente sembra infatti essersi incrinato eccessivamente, come dimostrato anche dai sondaggi riguardanti le intenzioni di voto, secondo i quali troppi cittadini (oltre il 30%) ad oggi deciderebbe di non recarsi alle urne, rinunciando a quel preziosissimo diritto per il quale tanti italiani hanno dato la vita nei secoli scorsi».

«Pur tenuto conto di questa situazione generale, la politica locale ha una chance che non può lasciarsi scappare: smentire le cattive prassi nazionali e ricostruire quel tribolato rapporto tra cittadini e palazzo. In particolare la nostra città, Piacenza, sta attraversando una fase politico-amministrativa molto particolare: l’anno prossimo, nella primavera del 2012, vi saranno le elezioni per determinare la nuova maggioranza consigliare. La Giunta attuale, guidata dal Sindaco Ing. Reggi, dopo dieci anni di mandato ha deciso di adottare il cosiddetto “piano regolatore”, giuridicamente definito PSC».

«Si tratta di una scelta politica, e quindi per definizione legittima, ma certamente sindacabile. In particolare, in questo caso noi di Fli per Piacenza riteniamo che sia politicamente inopportuno adottare, dopo dieci anni di riposo sugli allori in materia di PSC, un piano che inciderà sullo sviluppo della città per i prossimi vent’anni. Un’amministrazione uscente non può arrogarsi il diritto di decidere per chi verrà domani».

«Per le stesse ragioni è auspicabile che provvedimenti cosi incisivi sullo sviluppo della città siano adottati con la maggior condivisione e consapevolezza dei cittadini, delle associazioni civiche, e di categoria, e di tutte le forze politiche, anche quelle non rappresentate a palazzo Mercanti, come Futuro e Libertà per l’Italia. Da parte nostra non possiamo che accogliere in senso positivo l’iniziativa del “Coordinamento dei comitati spontanei cittadini e delle associazioni” che ha espresso, sulle pagine dei media locali di sabato scorso, le nostre stesse preoccupazioni. Il tempo che l’amministrazione Reggi aveva è oggi scaduto».

«Sono troppe e troppo importanti le tematiche che il PSC è chiamato ad affrontare; esse incideranno non solo sullo sviluppo urbanistico, economico e sociale di Piacenza, ma anche e soprattutto sulla qualità della vita dei piacentini. Ma in tutto questo l’opposizione che cosa dice? La nascita di tanti comitati è forse indice di qualche mancanza da parte dell’asse PDL-Lega? Lo crediamo fortemente; per questo è sempre più necessario, anche e soprattutto a livello locale, che Fli e il Terzo Polo si propongano come seri interlocutori di quei cittadini desiderosi di partecipare alla gestione della cosa pubblica».

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