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Giovedì, 23 Maggio 2024
Elezioni amministrative / Rivergaro

Maloberti si ricandida a Rivergaro: «Paese dormitorio, troppe cose non vanno»

Alla guida della lista “Rivergaro”: «Da risolvere i problemi viabilistici, Trebbia da riportare al centro del turismo e agricoltori da aiutare». Ipotesi spaccatura nel centrodestra? «Fino all’ultimo lavorerò per la compattezza»

Giampaolo Maloberti,  62 anni, imprenditore agricolo, è il candidato sindaco della lista “Rivergaro” in campo alle elezioni amministrative dell’8 e del 9 giugno. Attuale consigliere di minoranza e consigliere provinciale, si era presentato anche cinque anni fa, uscendo sconfitto dal confronto con il sindaco Andrea Albasi. Ora se la vedrà con un assessore uscente, Andrea Gatti. «Mi ricandido - spiega Maloberti - perché in cinque anni di minoranza mi sono reso conto che Rivergaro ha un sacco di problemi  e, allo stesso tempo, delle grandissime potenzialità. Per il bene che voglio al territorio, mi sento di potermi rimettere in gioco per cercare di valorizzare queste potenzialità».

Cosa non ha funzionato in quest’ultimo mandato? «La piscina coperta non è mai stata aperta. La palestra di Niviano non è mai stata realizzata. Le tribune dello stadio “Ramponi” sono state abbattute senza motivo, impedendo a lungo agli spettatori di guardare le partite, con una ingente spesa dell’ente. Gli orari degli uffici comunali non consoni alle esigenze dei cittadini. L’ufficio urbanistica non funziona da tempo e da tre mesi è inesistente. Certi tratti della viabilità comunale sono sprovvisti della necessaria sicurezza. Non sono stati assunti agenti di polizia locale, bisogno sentito dalla popolazione».

Il candidato sindaco è critico nei confronti dell’Amministrazione uscente. «Rivergaro è diventato un paese dormitorio. Oggi assistiamo al fatto che piazza Paolo sia sempre vuota. Piazza Dante è diventata una discarica a cielo aperto. Le fognature continuano a confluire nella Trebbia senza depurazione. I problemi viabilistici di via Trebbia e via Rossini rimangono».

Tema caldo a Rivergaro è l’atteggiamento nei confronti del progetto di ammodernamento di Anas della Statale 45. «È un tratto di strada - precisa la sua posizione Maloberti - che va messo in sicurezza e riammodernato. Lo dimostra la frana alla Bellaria che costringe a percorrere il tratto a senso unico alternato. Non possiamo permetterci che durante i fine settimana ci siano incidenti su incidenti, soprattutto mortali. E l’alta valle non può rimanere isolata. Noi siamo per un progetto di ammodernamento che rispetti l’ambiente e non deturpi la bellezza della valle».

A proposito di viabilità Maloberti «rivendica l’impegno da consigliere provinciale per la rotatoria che nei prossimi mesi verrà realizzata sulla Statale 45», in corrispondenza del supermercato Conad, (la rotonda del “Pereto”), sede di diversi incidenti stradali gravi.

Nel suo programma molto spazio all’agricoltura. «Il pomodoro rivergarese è un’eccellenza, il Comune deve fare in modo che possano essere realizzate quelle infrastrutture e quei servizi per non far mancare l’acqua alle coltivazioni, permettendo l’irrigazione. L’Amministrazione deve fare da raccordo tra tutti gli enti per migliorare l’attività agricola locale». Poi, in agenda, «la massima attenzione» per le strade comunali e la copertura internet nel territorio collinare: «residenti e imprese devono essere nelle condizioni di lavorare». Nel programma anche la sistemazione delle fognature e la valorizzazione turistica di Rivergaro. «Il fiume la Trebbia deve essere riportato al centro della promozione turistica del nostro comune».

Maloberti, però si vocifera della presenza di un’altra lista ascrivibile al campo del centrodestra, oltre alla sua. È così? «Io sto lavorando - risponde il candidato sindaco - per avere un centrodestra unito. Fino all’ultimo siamo impegnati per questo obiettivo. La mia lista “Rivergaro” è quasi completa, però, nell’ottica di rappresentare tutto il centrodestra, teniamo la porta aperta».

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