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Verso il voto

Salvini: «Dopo le Comunali la rivincita, tocca a noi governare»

Il leader della Lega ai Giardini Merluzzo dopo il tentato stupro di via Scalabrini: «Più poliziotti e carabinieri nelle città». L'agenda leghista in caso di vittoria alle elezioni: «Fornero cancellata, abolizione del numero chiuso a Medicina, contrasto alle droghe»

«Il giorno delle elezioni comunali si è sbagliato, ora la rivincita. Qualche errore a Piacenza è stato commesso, i cittadini hanno sempre ragione. Il primo tempo l’abbiamo perso, ora contiamo di vincere il secondo tempo. Tocca a noi. In questi 24 giorni dobbiamo mettercela tutta». Così Matteo Salvini, segretario federale della Lega, ha chiuso il suo intervento ai Giardini Merluzzo a Piacenza. Il leader del Carroccio aveva promesso nei giorni scorsi di fare visita nella nostra città, dopo il tentato stupro ad una donna ucraina commesso da un cittadino della Guinea, irregolare, colto in flagrante. Per questo si è presentato, atteso dai dirigenti locali e dai militanti leghisti, nel cuore del Quartiere Roma, a poche settimane dal voto nazionale. 

«Poliziotti aggrediti in carcere, anziani aggrediti nel condominio, tentati stupri (quello di via Scalabrini, nda), per i quali servirebbe un intervento farmacologico (la castrazione chimica, nda)… Questo è lo scenario di Piacenza, raccontato dalle cronache. Come Lega siamo per avere più poliziotti e carabinieri sul territorio e meno clandestini, questa è la ricetta. Clandestini che poi pretendono la casa, il lavoro…».

Salvini dal palchetto dei giardini ha dichiarato la sua assoluta contrarietà alla legalizzazione delle droghe. «Rappresentano la morte, noi scegliamo la vita. Se a sinistra è normale ammazzarsi di pasticche...per me la droga si combatte quartiere per quartiere».

Le elezioni politiche incombono, la Lega vuole recuperare il terreno perso alle Amministrative, negative non solo a Piacenza per il Carroccio. Così Salvini ha snocciolato alcuni temi cardine del suo programma, come l’abolizione del numero chiuso nelle facoltà di medicina. «Inoltre la Lega sceglie il lavoro, quello vero, non quello finto del reddito di cittadinanza».

Nella giornata di ieri il leader leghista era a Lampedusa. «In una giornata, trentuno sbarchi di barconi e barchette. Ovver, sbarchi di clandestini, delinquenti, spacciatori e “mangia pane a tradimento”, gente di cui non abbiamo bisogno». Poi, la cancellazione della legge Fornero sulle pensioni e una certa elasticità sulle questioni fiscali. «Stanno arrivando agli italiani, in queste ore, milioni di cartelle dall’Agenzia delle Entrate e da Equitalia. Un Paese normale le fermerebbe, con la guerra e i rincari. Noi siamo per spendere 30 miliardi di euro adesso, come fa la Francia, per salvare aziende e famiglie, piuttosto che spenderne cento dopo, per sostenere tutti quelli che non ce la faranno».

Tornando alle questioni politiche, il segretario federale è soddisfatto delle sue liste. «Noi quando le facciamo mettiamo candidati del luogo, non come la sinistra che in Emilia e in Romagna voleva mettere altri personaggi. Le donne se valgono le portiamo in Parlamento, non ci ricordiamo di loro solo l’8 marzo (riferito a Elena Murelli, candidata al Senato, nda). Oppure abbiamo candidato persone come Mario Barbuto a Palermo, presidente dell’Unione ipovedenti».

GLI INTERVENTI DI RANCAN, PISANI, MERLI

Sul palco dei giardini Merluzzo hanno parlato brevemente anche gli esponenti locali del Carroccio. «Inutile che Bonaccini dica che la sanità migliore del mondo è quella emiliana: le liste d'attesa sono un problema», ha tuonato ad esempio Matteo Rancan, capogruppo regionale. «La Lega è tra la gente – ha aggiunto Luigi Merli, sindaco di Cortemaggiore e segretario provinciale -, sempre presente e di Salvini ci si può fidare. Nel nostro programma c'è il “Sì” al nucleare, l'unica forma di energia veramente pulita, oltre alle rinnovabili». «Salvini sta girando tutta l'Italia – ha precisato il senatore uscente Pietro Pisani - ci tiene a far sì che il Paese cambi. Si impegna per interrompere la guerra, per risolvere la situazione energetica». Presente anche l’europarlamentare Marco Zanni, piacentino d’adozione (vive nella nostra città): «Gli altri partiti parlano di temi nostri come la sicurezza, ma anche del rincaro delle bollette del quale parliamo da due anni». Ha testimoniato la sua vicinanza al Carroccio locale anche un altro eurodeputato, il genovese Marco Campomenosi, originario di Santo Stefano d'Aveto. 

LA CANDIDATA AL SENATO MURELLI: «SICUREZZA E SANITA’»

Si è soffermata sulla sicurezza Elena Murelli, deputata uscente, candidata al Senato nell’uninominale Piacenza-Parma-Reggio. «I giardini Merluzzo – ha dichiarato – sono stati ridati alla città da Luca Zandonella (ex assessore alla sicurezza, nda) e dall'amministrazione locale precedente. Ora la situazione ci dice che la sicurezza della nostra città è minata, lo abbiamo visto nell’episodio dell’immigrato clandestino che ha tentato di stuprare. L'immigrazione irregolare è ovunque, sono stati registrati 50mila sbarchi da inizio anno in Italia». Murelli ha promesso l’impegno per evitare il declassamento della questura di Piacenza a commissariato: «Non è nel nostro piano ridurre il numero degli agenti di polizia a Piacenza, ma un frutto del decreto Madia». Per la candidata al Senato le «lunghe attese al pronto soccorso sono una tema prioritario: l’altro giorno un mio caro ha aspettato tredici ore. Difenderemo la sanità territoriale a partire dalle guardie mediche di montagna e di collina». Murelli, dal palco, ha annunciato che farà campagna elettorale anche nei territori di Parma e nei comuni reggiani del suo collegio.

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