Elezioni, Monticelli: il candidato Aimi presenta lista e programma

L’appuntamento per l’inaugurazione del point è venerdì 12 maggio alle ore 18.00 in via Martiri della Libertà. Il candidato: «”Proposte, dialogo, confronto. Insieme si può” sono le parole d'ordine della lista civica Monticelli Bene Comune»

Pietro Aimi con i candidati della sua lista

Il candidato alla carica di sindaco per il centrosinistra a Monticelli, Pietro Aimi, inaugurerà il suo point elettorale nel pomeriggio di venerdì 12 maggio. «”Proposte, dialogo, confronto. Insieme si può” sono le parole d'ordine della lista civica Monticelli Bene Comune» spiega il candidato. Avvocato, 48 anni, Aimi è cresciuto a Fogarole e oggi vive e lavora a Monticelli con la moglie Odette e i figli.

L’appuntamento per l’inaugurazione del point con il taglio del nastro è alle ore 18.00 in via Martiri della Libertà 17. Parteciperà l'onorevole Paola De Micheli, sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia e della Finanza. Nell'occasione, il candidato sindaco e i candidati della lista civica illustreranno idee e progetti per il mandato 2017-2022. «Non solo – spiega Pietro Aimi – a partire da venerdì, questo spazio resterà aperto aperto tutti i giorni dalle 17,30 alle 19 e il sabato mattina dalle 10 alle 12 perché crediamo che il confronto con i cittadini sia l'anima della buona amministrazione. Ci sarà modo di illustrare i punti-chiave del programma e di aprire un dialogo che proseguirà anche sui canali social sulla pagina Monticelli Bene Comune. Il nostro programma si muove in una cornice fatta di solidarietà sviluppo e ambiente». 

UNA LETTERA AI CITTADINI – In questi giorni Aimi ha inviato ai cittadini di Monticelli una lettera nella quale si racconta, senza tralasciare le motivazioni che lo hanno spinto alla candidatura. «Mi sento cittadino del mondo – scrive - , ma vivo questi tempi con le radici, la testa e il cuore ben piantati qui. L’11 giugno prossimo saremo chiamati a votare. Ho l’onore di esser stato candidato come vostro sindaco per la lista Monticelli Bene Comune, e vorrei immaginare insieme a voi il futuro del nostro Comune. Proprio per questo sento il dovere di condividere con Voi la strada che mi ha portato fin qui, per poi scrivere, insieme, una nuova pagina del nostro splendido territorio. Migliorare questi luoghi e lavorare per renderli attrattivi per i giovani, belli da vivere e a misura di famiglia è una sfida che mi appassiona più di ogni altra cosa. Da sempre. Ho investito la mia vita qui, ed è stata una scelta felice».

La passione politica, ricorda Aimi, è nata ai tempi dell’università, nell’anno del conseguimento della laurea in Giurisprudenza: «In questi anni ho poi collaborato con il sindaco Michele Sfriso che, come saprete, ha deciso di non ricandidarsi: il perché lo ha spiegato in una lettera indirizzata a tutti noi e che, personalmente, ho molto apprezzato per umanità, franchezza e spirito di servizio. Oggi, tutti insieme, siamo chiamati a scrivere un capitolo nuovo per il paese. Un capitolo della storia di Monticelli che, da un lato, parli del compimento di progetti che cambieranno in meglio la “Bassa” – dalla Conca alla rete di piste cicloturistiche sul Po passando per un nuovo palazzetto dello Sport a una nuova Scuola. E d’altro canto, attragga le energie migliori per creare la Monticelli di domani. Le nostre terre rappresentano un tessuto sociale, produttivo e culturale unico nel suo genere. Di questo, oltre che andare orgogliosi, dobbiamo esserne consapevoli».

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«E' grazie ai sacrifici del “Murét”, mio nonno – termina la lettera -, che vendeva burro e formaggi in bicicletta su e giù
per la “Bassa” se ho potuto studiare, laurearmi e arrivare a fare esperienza politica. Essere oggi candidato sindaco del mio paese è un onore, e sento la responsabilità del momento. Tutti, in questi anni, siamo stati chiamati a fare sacrifici a causa della peggior crisi economica dal dopoguerra. Le cicatrici le vediamo coi nostri occhi. Ora possiamo andare verso un domani migliore che oggi, insieme, possiamo scrivere per Monticelli. Insieme possiamo. Sì. Insieme, si può». 

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