Elezioni, nel Piacentino vola il centrodestra: a Roma vanno Foti e Pisani

Netta affermazione del centrodestra nel nostro territorio. Dati non ancora ufficiali, ma Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) e Pietro Pisani (Lega) conquistano i seggi dell’uninominale a Camera e Senato, ottenendo il 47% e il 46%. Ghigini e Baronio (5 Stelle) davanti a Calza e Gazzolo (Pd)

Foti e Pisani brindano per la vittoria nella sede della Lega

Il centrodestra vola nel Piacentino anche alle Elezioni Politiche. Nel nostro territorio prosegue il trend già registrato alle Comunali del 2017. Stavolta a brindare sono soprattutto Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) e Pietro Pisani (Lega Nord): i due esponenti del centrodestra unito (Lega, Fd'I, Forza Italia e Noi con l'Italia-Udc) hanno conquistato i seggi dell’uninominale a Camera e Senato. Le operazioni di scrutinio sono state lunghe, ma i divari numerici – rispetto agli avversari nei collegi uninominali – si sono mostrati ampi fin dal principio e non hanno mai lasciato alcun dubbio. Foti e Pisani-2

L’Emilia-Romagna ricorderà a lungo queste Elezioni. Non solo a Piacenza (che non è una città dell'Emilia "rossa") si registra una pesante sconfitta per il Pd. Nel plurinominale Piacenza e Parma alla Camera sono inserite nel medesimo collegio di Reggio Emilia: il centrodestra è davanti (e non di poco) sul centrosinistra. Al Senato il collegio si allunga fino a Modena, altra roccaforte del centrosinistra: il risultato complessivo vede il centrodestra ancora avanti e il centrosinistra incalzato dal Movimento 5 Stelle. Basti pensare che il ministro Graziano Delrio (Pd) ha vinto con poco margine nella sua Reggio-Emilia all'uninominale contro Maria Edera Spadoni del Movimento 5 Stelle. Sicuro invece del seggio al Senato Pierferdinando Casini (coalizione Pd) a Bologna con il 33% (mentre Vasco Errani di Liberi e Uguali ha ottenuto l'8%). Perde nel collegio uninominale invece il ministro Dario Franceschini (Pd) nella sua Ferrara. Anche a Parma e provincia tutti i collegi sono finiti al centrodestra.

Per Tommaso Foti, attualmente consigliere regionale e comunale di Fratelli d'Italia, è un ritorno in Parlamento, dopo che per una manciata di voti aveva mancato l'elezione con Fratelli d'Italia nel 2013. Foti è entrato in Parlamento nel 1996 fino al 2013, militando in Alleanza Nazionale e poi nel Popolo delle Libertà, prima dell'approdo nel partito guidato da Giorgia Meloni. Per Pietro Pisani è la prima volta: attualmente è vicepresidente di Acer e segretario provinciale della Lega Nord (è al terzo mandato consecutivo). Una bella rivincita, conquistare il seggio del Senato, rispetto alle Comunali del 2017 di Piacenza: in quell'occasione non era riuscito ad entrare in Consiglio comunale. Foti e Pisani nel corso della lunga nottata si sono ritrovati nella sede della Lega in via Vaciago per festeggiare il successo personale, dei rispettivi partiti e della coalizione, almeno per quanto riguarda il nostro territorio.

Da registrare il buon risultato del Movimento 5 Stelle che conferma i dati elettorali di cinque anni fa. Baronio e Ghigini sono davanti alle due candidate del Partito Democratico (e questa è un po' una sorpresa) Paola Gazzolo e Patrizia Calza. Nel centrosinistra tirava una brutta aria, ma un risultato così basso non era atteso. 

Rimane da capire - e il nodo verrà sciolto nelle prossime ore - la situazione dei candidati dei listini del proporzionale. Al momento ci sono buone probabilità di elezione per due donne: Paola De Micheli (Partito Democratico) e Elena Murelli (Lega Nord). Le due candidate sono ben posizionate e potrebbero conquistare il seggio alla Camera. Piacenza nel 2013 riuscì a eleggere tre onorevoli, tutti del Pd (Pier Luigi Bersani, Maurizio Migliavacca e Paola De Micheli), a cui si aggiunse in corsa Marco Bergonzi (sempre del Pd). 

I DATI SULL'AFFLUENZA DEFINITIVA

COLLEGIO UNINOMINALE AL SENATO

Pisani al Senato nei comuni del Piacentino e del Parmense ha ottenuto il 46% (115.938 voti) quando sono stati ufficializzati 524 dei 524 seggi. Dopo il candidato del Carroccio si posiziona Pierluigi Baronio (Movimento 5 Stelle), con il 23,77% (59.932 voti) mentre Paola Gazzolo è al 22,06% (55.612 voti).  Alessandro Ghisoni (Liberi e Uguali) 3,54% (8.922 voti), Massimo Penso (Casapound) l’1,06% (2.696 voti), Nicoletta Ariosi (Potere al Popolo) 0,98% (2.472 voti), Donatella Maria Giuriola (Partito Comunista) 0,90% con 2289 voti, Giovanni Pietro Zoncati (Forza Nuova) 0,69% (1.762 voti), Vittorio Melandri (il popolo della famiglia) 0,46% con 1.166 voti, Giovanni Bruno (Destre Unite) 0,23% con 583 voti, Orietta Piazza (Sinistra rivoluz.) 0,14% con 357 voti, Monica Castagnetti (Ala) 0,11% con 203 voti. 


COLLEGIO UNINOMINALE ALLA CAMERA

Le operazioni di spoglio delle schede della Camera (qua le sezioni sono 303) sono iniziate dopo quelle per il Senato. Tommaso Foti è risultato saldamente in testa fin dal principio, con un largo distacco. L’esponente di Fratelli d’Italia arriva al 47,38% (73.599 voti), mentre Filippo Ghigini (Movimento 5 Stelle) tocca il 23,22% (36.067 voti). Patrizia Calza (Pd) 21,23% (32.980 voti), Francesco Cacciatore (Liberi e Uguali) è al 3,76% (5.841 voti). Martina Barocelli (Casapound) 1,24% (1.927 voti), Stefania Sartori (Potere al popolo) 1,02% (1.588 voti), Oreste Bocchi (Forza Nuova) 0,76% (1.206 voti), Rosanna Tracuzzi Spadaro (Partito Comunista) 0,71% (1.110 voti), Sergio Galli (il popolo della famiglia) 0,38% (605 voti), Lucia Erpice (Sinistra rivoluz) 0,13% (202 voti), Marzio Portioli (Ala) 0,11% (181 voti). 

I PARTITI

Per quanto riguarda il voto ai partiti (utile per misurare i rapporti di forza nella coalizione di centrodestra), al Senato (che comprende anche il territorio parmense) la Lega la fa da padrone, doppiando Forza Italia. Il Carroccio è il primo partito nel Piacentino e arriva al 27,47%, mentre Forza Italia è al 12,76%. Fratelli d’Italia registra il 5,11% (Noi con l'Italia-Udc 0,64%), mentre il Partito Democratico si ferma al 18,54% (+Europa 2,49%, Insieme 0,54%, Civica popolare Lorenzin 0,48%). Liberi e Uguali 3,54%, 

Alla Camera (ovvero solo il territorio piacentino, non il parmense) le differenze tra i partiti sono simili a quelli del Senato. Lega al 27,48%, Forza Italia al 13,51%, Fratelli d'Italia 5,73%, Movimento 5 Stelle 23,22%, Pd 17,65% (+Europa 2,56%; Civica popolare Lorenzin 0,56%; Insieme 0,43%). Liberi e Uguali si ferma poco oltre il 3,76%, Noi con l'Italia-Udc 0,65%.

Nel 2013 nel Piacentino alle Elezioni Politiche il centrodestra raccolse complessivamente il 31,9%, il centrsinistra (che all’epoca candidò il piacentino Pier Luigi Bersani come premier) ottenne il 31%, il Movimento 5 Stelle il 22,7%, la coalizione di Mario Monti il 9,1%.

IN CITTA’

Nel capoluogo Piacenza al plurinominale la Lega Nord ottiene il 24%, il Movimento 5 Stelle il 22%, il Partito Democratico il 19,58%, Forza Italia il 13%, Fratelli d’Italia il 6,22%, Liberi e Uguali 4,43%, +Europa 3,62%, Casapound (1,13%) e Potere al Popolo (1,12%). Al Senato Pisani (Lega) ottiene il 43%, Gazzolo il 24%, Baronio il 22%, mentre Ghisoni è al 4,8%. Alla Camera Foti (Fd’I) è al 43%, Calza al 24%, Ghigini al 22%, Cacciatore al 5%, Sartori e Barocelli oltre l’un per cento.

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