Il ministro Calderoli a Piacenza: «Con il federalismo più risorse per il Nord»

Il ministro della Semplificazione ha tenuto oggi pomeriggio in Sant'Ilario un comizio per sostenere Parma (Lega) e Trespidi (Pdl) alla corsa per la Provincia. «Solo con la Lega la vera sicurezza»; «I medici che denunciano? Sono coraggiosi»; «Sono fiero di ciò che sta facendo Maroni. Chi viene qui per rubare va respinto». Con tutti i candidati dei collegi provinciali, poi, foto di gruppo con «elmetti da operaio». Polledri: «Apriamo il cantiere della politica». Piccola contestazione degli "Amici di Beppe Grillo"

calderoli_3La mise, a dire la verità, non è delle più fashion. Giacca e pantaloni scuri, polo verde Lega, Hogan blu, occhiali sportivi a specchio. Capelli arruffatissimi. Un mix non troppo da cerimonia. Ma Roberto Calderoli è così. Prendere o lasciare. Il vulcanico ministro della Semplificazione normativa è arrivato a Piacenza oggi pomeriggio, in Sant’Ilario, per tirare la volata a Maurizio Parma (candidato alla vicepresidenza della Provincia). Un tour elettorale nella rossa Emilia Romagna, tra Parma e Reggio. «Perché a giugno faremo qualche sorpresina», sibila sibillino il ministro.

FEDERALISMO FISCALE: PIU' RISORSE PER IL NORD - L’entrata nell’auditorium è epocale. Un sonoro applauso - tra bandiere del Carroccio - accoglie il politico bergamasco. Subito si sfoderano i cavalli di battaglia: «Attraverso il federalismo fiscale, e dai numeri che le regioni del Nord sanno esprimere, ci saranno maggiori risorse, che si tradurranno o in una riduzione delle tasse o in un aumento dei servizi». Poi sorride amaramente sul dramma sfiorato sul Po - «non so quante volte sono passato sul ponte, ora mi faccio il segno della croce» - ed elenca quanto è stato fatto finora dal Governo: dalla «crisi risolta» dei rifiuti alla crisi economica - «si è dimostrato che vale di più il sudore e il lavoro delle proprie braccia che la finanza fatta sulla carta» -, passando per il nodo Alitalia-Malpensa: «Forse, una palla al piede del genere, è stata una fortuna che se ne sia andata a Roma».

«IN ITALIA SOLO CHI LAVORA ONESTAMENTE» - Le bordate successive, dopo, sono per malasanità e immigrazione: «La Bossi-Fini - dice Calderoli, anche chirurgo maxillo-facciale - ha avuto un buon seguito con il provvedimento sulle immigrazioni, che controlla chi viene qui in Italia per lavorare. Chi si guadagna da vivere onestamente s’integra. Sulla polemica dei respingimenti dico che sono un diritto che ci è concesso dal ministero degli Interni, è giusto proteggere i lavoratori onesti. Sono orgoglioso di Maroni. È il segnale che solo la Lega sta facendo qualcosa di concreto togliere la paura agli italiani». Chiama «coraggiosi» i medici che segnalano le irregolarità, perché «ben venga la cura gratuita di un’emergenza, ma non è giusto che gli extracomunitari abbiano gratis (Calderoli si riferisce ai ticket per i codici minori, ndr) quello che i cittadini italiani devono pagare». E segnala, con sdegno, gli sprechi delle «regioni canaglia» come la Calabria, «dove le sacche di sangue costano 5 volte che qui, e si fanno i cesarei per guadagnare di più».

IL PD? «L'UNO DICE IL CONTRARIO DELL'ALTRO» - Il finale è tutto per i cari avversari del Pd. «Non hanno per niente le idee chiare: Franceschini va a Malpensa e dice una cosa, ci va D’Alema e ne dice un’altra. E poi - e il ministro torna ai clandestini - anche i loro iscritti sono stufi di stranieri che rubano loro le borse da sotto il naso». Applausi scroscianti, s’intona a squarcia gola «Padania libera! Padania libera!». Foto di gruppo e via verso Reggio.

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PRESENTATA LA LISTA DELLA LEGA - Nel Calderoli-day è stata anche presentata la lista della Lega Nord nei 24 collegi provinciali. «È una lista che rappresenta tutta la società civile - sottolinea Maurizio Parma, candidato alla vicepresidenza della Provincia nella squadra di Massimo Trespidi (Pdl) -: ci sono giovani e meno giovani, operai, imprenditori e studenti. Abbiamo cercato di dare una giusta rappresentanza a tutte le categorie del territorio, trovando il meglio per ogni settore: ritengo che sia la lista più forte che la Lega abbia mai presentato nelle elezioni provinciali».

CONTESTAZIONE DEI GRILLINI - Hanno provato a fare un'incursione, ma sono stati fermati dalla Digos. I seguaci di Beppe Grillo, però, hanno lasciato ai giornalisti un volantino, in cui si invitano i cronisti «a lanciare delle scarpe contro i (pre)potenti di turno». Una versione casereccia, insomma, della provocazione irachena ai danni di Bush junior. La motivazione per Calderoli? Una sua frase poco elegante sul divieto di entrata in Italia ai «bingo bongo che fino a ieri vivevano sulle piante». 
  
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