Italia del Valori: alle Provinciali con un suo programma

"A livello locale non c'è stato ancora dialogo con il centrosinistra" ma nei prossimi giorni è previsto un tavolo a Bologna. L'Italia dei valori riunita a Piacenza per la raccolta firme per l'abrogazione del lodo Alfano si interroga sulle prossime elezioni Provinciali

Le Provinciali si avvicinano, ma sul fronte del centrosinistra ancora non è chiaro come sarà composta l'alleanza. E' tutto fermo per la lista Di Pietro, in vista di un incontro a metà gennaio che potrebbe dettare una linea unica per l'Emilia Romagna.

«Ci sarà un tavolo nei prossimi giorni a Bologna – spiega Sabrina Freda, commissaria provinciale per l'Italia dei valori e assessore al Commercio nel comune di Piacenza – ma per la nostra realtà tra le forze del centrosinistra non c'è stato ancora alcun incontro. Spesso si crede che poiché a livello nazionale le forze dialogano allora tutto ciò succede anche a quello locale: da noi non è ancora accaduto. Vogliamo elaborare anche noi un nostro programma, da cui partire nel dialogo con le altre forze».

L'apparentamento più naturale sarebbe quello con il Partito democratico, a sostegno dell'uscente Gianluigi Boiardi: l'alleanza con la lista di Di Pietro non è però mai stata tranquilla in Provincia. Pietro Tansini, ex coordinatore provinciale dell'Idv e assessore fino a pochi mesi fa è infatti uscito polemicamente dalla Giunta. Intanto a livello locale sono stati presentati i risultati della raccolta firme per chiedere l'abrogazione del lodo Alfano.

«Abbiamo portato a Roma cinquemila e seicento firme in poco più di due mesi – continua Freda - registrando una grandissima risposta nei 70 banchetti che abbiamo organizzato dall'11 ottobre al 14 dicembre: occorre una politica concreta tra la gente e questa ne è la dimostrazione». Di firme ne sarebbero state raccolte molte di più, «ma alla fine - continua la responsabile provinciale del partito di Di Pietro – per semplicità abbiamo certificato solo quelle dei residenti in provincia di Piacenza».

Dopo la valutazione delle firme sarà poi il Consiglio dei ministri a decidere la data delle elezioni, prevedibilmente in un fine settimana tra il 15 aprile e il 15 giugno 2010. Il referendum mirerà ad abolire le norme che bloccano per la durata del mandato i processi per le quattro cariche istituzionali più alte, il presidente della Repubblica, il presidente del Consiglio, quello di Camera e del Senato. Gianluca Croce
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