Ad Agazzano la campagna elettorale si chiude incandescente

Botta e risposta tra la lista TuttAgazzano e VivoAgazzano. Due, dei 3, candidati sindaci si rispondono e si chiamano in causa con la stampa e con i social network. Si preannuncia una sfida "all'ultimo sangue" o all'ultimo voto?

agazzano_25Botta e risposta tra le liste TuttAgazzano e VivoAgazzano. Due, dei 3, candidati sindaci si rispondono e si chiamano in causa con la stampa e con i social network. E' stata intensa la campagna elettorale ad Agazzano. La corsa alla poltrona di sindaco è a tre: Adele Martello, Lino Cignatta, Pieraugusto Zambianchi. Ma è tra le prime due che ci sono state le maggiori frizioni circa alcuni vincoli edilizi sul territorio di Agazzano. (Nella foto in alto a sinistra Lino Cignatta candidato sindaco di VivoAgazzano, nella foto in basso Paola De Micheli (Pd) con la candidata di TuttAgazzano Adele Martello).

LA DOMANDA DI VIVOAGAZZANO:

"Il giorno martedì 03 maggio 2011 abbiamo partecipato come lista civica all’incontro organizzato dall’Associazione Commercianti, la quale ha chiesto di avere un confronto diretto tra i tre candidati sindaco. Da parte della nostra lista, il Candidato Sindaco Lino Cignatta ha risposto in modo coinciso e concreto alle varie domande poste senza cercare risposte di convenienza. Inutile mirare a facili consensi facendo vane promesse che non potrebbero trovare riscontro concreto. Pensiamo di aver centrato questo obiettivo, che è quanto ci siamo promessi di fare oggi e in futuro per la nostra campagna elettorale che è costruttiva e non distruttiva. Noi, in primis, come cittadini e non candidati, abbiamo riscontrato la mancanza di trasparenza. Alla domanda: “Siete d’accordo di non vendere aree verdi?” La risposta di tutti e tre i candidati è stata: “Certamente non vogliamo vendere aree verdi”.

"AREA VERDE VENDUTA?" - "Ci meravigliamo, però, che chi rappresenta l’amministrazione uscente abbia rilasciato tale dichiarazione, nonostante nel bilancio preventivo 2011, regolarmente approvato dal consiglio comunale, le poste relative alla vendita di queste siano iscritte nelle “entrate”. Ricordiamo inoltre alla popolazione che un’area verde è gia stata venduta: si tratta dei giardini pubblici situati ad Agazzano Alta dove erano presenti giochi per bambini. Se i debiti del nostro comune, fatti da un’amministrazione troppo spendacciona, sono eccessivi, ma ormai presenti, come si pensa di poterli coprire? Il fatto che regione e provincia finanzino a fondo perduto una parte dell’opera pubblica, non deve far dimenticare che questa copre solamente una quota della spesa e che il resto va ad aggravare il debito del comune e di conseguenza di noi cittadini. Era proprio necessaria la riqualificazione di piazza Giovanni XXIII? Era proprio necessario togliere 17 posti auto, togliere la pesa pubblica, mettere una pensilina davanti alla nostra chiesa? Secondo noi no. Sarebbe stato meglio condividere questa decisione con i cittadini: questa è democrazia.".

"CHI HA CHIESTO QUESTI VINCOLI?" - "Gli abitanti di Agazzano e delle frazioni non devono subire le decisioni e pagarne i debiti di tasca propria! Chi di voi è al corrente del fatto che sul territorio incombe in modo molto preoccupante la possibilità di vincoli edilizi? Sapete quali gravi conseguenze porterebbero per il comune e tutti i cittadini? Di questo argomento ne abbiamo sentito parlare per la prima volta il giorno 3 maggio 2011 e abbiamo intuito che questo comporterebbe la completa paralisi del sistema edilizio. In pratica, se un agricoltore volesse allargare, sistemare, fare un portico per la propria attività oppure un semplice cittadino volesse costruire o allargare casa sarebbe ostacolato da vincoli (tempi lunghissimi di attuazione, maggiore burocrazia, maggiori costi per i cittadini). Come cittadini vorremmo avere risposte prima delle elezioni. Durante il dibattito con i commercianti nessuno degli amministratori in carica ha saputo spiegare con chiarezza la suddetta questione. Le domande che poniamo sono le seguenti: chi ha chiesto questi vincoli? Cosa ha fatto in concreto l’attuale amministrazione per evitarli? Quali reali problemi ci sarebbero per tutti i cittadini e per la nuova amministrazione? Quali conseguenze economiche per i cittadini? E perché il paese è stato tenuto all’oscuro di tutto?. Lino Cignatta dunque: sarebbe lui il vero colpevole del pesante indebitamento, divenuto ormai proverbiale, del Comune di Agazzano. Teoria interessante, piuttosto fantasiosa e di sicuro impatto, su coloro, tantissimi probabilmente, che di bilanci pubblici masticano pochissimo. Una cosa però dovrebbe rappresentare un’assoluta certezza: i funzionari pubblici sono chiamati a dare attuazione alle linee guida impartite dall’Amministrazione in carica, prestando attenzione al massimo rispetto di quanto imposto dalla Legge nazionale. Le Giunte succedutesi negli ultimi anni, ad Agazzano, hanno scelto di spingersi ai limiti, di sfiorare quei paletti imposti dal Governo nazionale in ambito di debito pubblico; scelta del tutto legittima, sia chiaro, ma che non può in alcun modo diventare pretesto per gettare discredito sull’eccellente operato di un funzionario pubblico come lo è stato, per oltre trent’anni, Lino Cignatta".

LA RISPOSTA DI TUTTAGAZZANO:

La lista TuttAgazzano che raccoglie il testimone lasciato da Lucia Bongiorni prima e da Domenico Ferrari poi dichiara: "A proposito di vincoli edilizi (come li definisce la lista civica Vivo Agazzano) visto che la domanda formulata sul loro volantino diffuso tra i cittadini di Agazzano è: “chi ha chiesto questi vincoli ?” Precisiamo che il candidato sindaco Sig. Lino Cignatta, che vanta un’esperienza ultratrentennale a servizio del comune di Agazzano, dovrebbe essere informato che il tentativo sinora fallito di porre vincoli su una parte del territorio proviene proprio da coloro che sono sempre stati contrari ad ogni iniziativa di questa Amministrazione, nel tentativo di mettere il maggior numero di ostacoli al suo operato ivi compreso l’approvazione di Borgo Tavernago. Questa Amministrazione con Domenico Ferrari si è sempre battuta nelle sedi proprie per impedire che ciò possa accadere. Entrando nel merito del vincolo che la Sovrintendenza vorrebbe apporre su una parte del territorio (non per motivi di effettive caratteristiche di salvaguardia ma sicuramente per sollecitazioni esterne) già la passata Amministrazione Provinciale sollevò subito il problema perché riteneva i contenuti, il modo di procedere e l'estensione abnorme del vincolo assolutamente non condivisibile. L’allora Sindaco Ferrari ebbe uno scontro deciso con i tecnici contestando decisamente quella proposta. Il Comune di Agazzano, sia quando era guidato da Lucia Bongiorni sia successivamente, ha sempre difeso strenuamente le scelte urbanistiche su tutto il nostro territorio contrastando in ogni modo qualsiasi proposta della Sovrintendenza. Anche l'attuale Amministrazione Provinciale ha ribadito con forza questa posizione. Anche la Regione ha valutato con criticità questo modo di procedere della Sovrintendenza e parlamentari vicini all’amministrazione di Agazzano nella recente interpellanza parlamentare del 06 Aprile 2011 si sono fatti carico di chiarire questo aspetto per mettere in luce l’eventuale ingerenza o interesse privato nell’iter di questo ipotetico vincolo".

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"UN SOLO MUTUO" - "L’Amministrazione in carica (insediata dopo le elezioni del 2009) ha acceso un solo mutuo nello stesso anno per lavori di manutenzione stradale ed ha rinegoziato quelli precedenti riducendo di ben € 122.868,00 la quota di rimborso capitale annua. Informiamo che la situazione debitoria si riporta dal passato ed il funzionario responsabile del servizio della ragioneria fino al 28/02/2008 (e consulente esterno dello stesso servizio del Comune sino a fine 2008) è stato proprio il Sig. Lino Cignatta candidato Sindaco della lista civica “Vivo Agazzano”, il quale ha sempre avallato le scelte firmando non solo il parere di regolarità contabile ma anche attestando la copertura finanziaria di ogni intervento sorretto anche da mutui contratti negli anni passati. Precisiamo che il funzionario incaricato Sig. Lino Cignatta pur avendone la facoltà non ha mai rilasciato parere negativo. La ragione vuole che il responsabile del servizio finanziario, al quale compete la responsabilità contabile dei suoi atti (determine) e degli atti del comune che coinvolgono il suo operato debba sempre agire per il meglio e tutelare l’amministrazione. Questa responsabilità non decade nemmeno quando si va in pensione. Ci stupiamo che proprio un candidato sindaco, già dipendente del comune di Agazzano, abbia dimenticato tutto ciò. Anzi l’amministrazione comunale non ha avuto il supporto tecnico né per ridurre mutui contratti per opere pubbliche che si sono chiuse con minori costi, né per attribuire quelle porzioni di mutui ad altre opere pubbliche."

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