Leoluca Orlando a Piacenza: «Ho quasi nostalgia delle vecchie tangenti»

L'ex sindaco di Palermo a Piacenza per presentare i candidati dell'Idv per le Regionali Cassinari, Castelli e Romani. «Siamo ormai a Conflittopoli - ha detto -, dove il politico è anche l'imprenditore che decide sugli appalti. La tangente inquinava un affare, ora s'inquina l'intero sistema»

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L'onorevole Orlando a Piacenza
«Mi verrebbe quasi da fare un elogio delle vecchie tangenti. Prima s'inquinava un affare: e davanti a un giudice ci si spiegava. Ora, invece, siamo a Conflittopoli, più che Tangentopoli: a essere inquinato è l'intero sistema. E' normale che i politici facciano anche gli imprenditori, dando gli appalti alle proprie imprese?».

I CANDIDATI IDV - Espone con chiarezza accecante le sue tesi, come sempre, Leoluca Orlando, parlamentare ed ex sindaco di Palermo, ricordato per la sua lotta alla criminalità organizzata, questo pomeriggio a Piacenza per presentare i tre candidati alle Regionali dell'Idv, Massimo Castelli (sindaco di Cerignale), Simona Romani e Luigi Cassinari detto Rino. Prima di intrattenersi con il pubblico per un incontro sulla Costituzione, il deputato ha indicato ai giornalisti presenti le linee guida della campagna elettorale dell'Idv.

«CIRCONDATI DA TANTI BERLUSCONI DI CONDOMINIO» - «Siamo il partito che in Italia ci vuole e serve - fa notare -. Siamo un pendolo tra il partito al servizio della società civile e la società civile stessa. Oscilliamo continuamente tra queste due cose. Se dovessimo smettere di oscillare, verrebbe a meno il nostro compito». Sul conflitto d'interessi: «Siamo circondati da tanti Berlusconi di condominio - afferma -. In Germania nessuna legge impedisce a un condannato di farsi eleggere: eppure c'è un patto etico tra elettori e partiti che fa in modo che mai nessun condannato venga eletto». Orlando, poi, lancia il proprio appello, per il futuro prossimo, agli amici-alleati del Pd: «La nostra è un'opposizione intransigente. Saremo alleati leali, ma molto "scomodi"».

«DE LUCA? SCELTA DURA, MA NECESSARIA» - Un giornalista, infine, gli chiede il proprio parere sulla "burrascosa" candidatura - appoggiata dall'Italia dei valori - dell'indagato De Luca in Campania. «Non nascondiamo che è stata una scelta difficile, sofferta - commenta -: abbiamo chiarito con estrema precisione che De Luca, qualora fosse eletto, in caso di condanna si dimetterà da ogni incarico. E' stata una scelta di resistenza, per evitare che la criminalità organizzata, con il Pdl, si radichi ancora di più una regione difficile. Ma con De Luca ci sarà un organismo indipendente con un controllo continuo di legalità».

I candidati Idv. Da sinistra, Castelli, Romani, Orlando, Cassinari e Freda (assessore al commercio)
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