Il Pd locale: «Totalmente fallimentare l’intervento del sistema lombardo»

"E’ apparso totalmente fallimentare l’intervento del «sistema lombardo»: nelle prime e decisive ore, non c’è stata la tempestività che sarebbe stata assolutamente necessaria". Parlano così Botti, segretario provinciale Pd, e Bergonzi, capogruppo in Provincia, sugli interventi per arginare l'"onda nera"

E' molto duro il giudizio dei vertici del Pd locale nei confronti dell'operato degli organismi lombardi per arginare la macchia oleoso sversata dal Lambro sul Po. Così commentano, con una nota, Paolo Botti e Marco Bergonzi, rispettivamente segretario provinciale del Pd e capogruppo in Consiglio provinciale

"E' apparso totalmente fallimentare - dicono - l’intervento del «sistema lombardo»: nelle prime e decisive ore, non c’è stata la tempestività che sarebbe stata assolutamente necessaria. Lo stesso Bertolaso afferma che «Quando ci è stato chiesto di intervenire, siamo intervenuti». Evidentemente è stato chiesto troppo tardi, è mancato un coordinamento immediato".

"24/36 ore di ritardo - continuano - fanno scorrere la marea nera in pieno bacino del Po, ed è proprio il ritardo di reazione il vero danno incalcolabile. Sul Lambro, prima della confluenza, si sarebbero dovuti concentrare tutti gli interventi di sbarramento. Un conto è intervenire in un fiume largo 30 metri, ben altra cosa è intervenire in Po, largo 10 volte tanto".

"In terra lombarda abbiamo assistito a interventi balbettanti, alla posa di salsicciotti totalmente inadeguati al problema e pertanto inefficaci. E’ alla confluenza dei due fiumi - prosegue la nota -, o comunque dove l’altezza dell’acqua consente la navigazione, che dovevano essere fatti convergere tutti i mezzi, gli skimmer, i natanti adatti alla raccolta del petrolio ed ulteriori barriere di protezione".

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"La presa di coscienza dell’ampiezza del problema è stata tardiva ed ora si assiste al mortificante spettacolo del Po intriso di petrolio - concludono -, ennesimo stato di emergenza in un territorio, il nostro, già colpito da un pesante dissesto idrogeologico nelle zone di montagna (cui peraltro, è bene ricordarlo, il governo non ha ancora fatto fronte erogando i fondi dovuti e più volte promessi), dove senza l’intervento della nostra Regione non sarebbe stato rimosso neppure un metro di terra. In questa grave emergenza ambientale che ha colpito il bacino del Po, chiediamo che, una volta passata l’emergenza, vengano ripristinati i 180 milioni di euro del progetto «Valle del Po» che sono stati cancellati dal governo".

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