rotate-mobile
Elezioni

Elisabetta Gardini (Fi) a Piacenza: «Chi vota Grillo si fa prendere per il naso»

L'europarlamentare uscente Elisabetta Gardini tenta il bis. «I gesti di protesta di Grillo non servono a nulla. Bisogna dare il voto a chi sa offrire soluzioni». Uscire dall'Euro? «No, vivremmo un periodo di lacrime e sangue». Agogliati: "Votare lei è come votare il nostro presidente Berlusconi"

Il tour elettorale di Elisabetta Gardini, candidata come capolista di Forza Italia nella circoscrizione nord-est, ha fatto tappa il 10 maggio a Piacenza. Accompagnata dal coordinatore provinciale di Fi Andrea Pollastri e da Antonio Agogliati, l’europarlamentare veneta uscente ha incontrato i sostenitori locali del partito di Berlusconi. «Queste sono elezioni europee – ha detto Antonio Agogliati presentandola agli azzurri piacentini - ma sono decisive tanto come se fossero elezioni politiche: non dobbiamo dimenticarcelo. Elisabetta Gardini è la nostra capolista, ovvero sostituisce il nostro presidente Silvio Berlusconi. Votare lei è come votare il nostro presidente». 

«Tanti ora  - ha detto Elisabetta Gardini - hanno idee diverse per l’Europa: noi queste cose le abbiamo dette in tempi non sospetti e ci definivano “euroscettici”. Questa Europa non crea un benessero diffuso, aumentano le differenze tra i cittadini e questa cosa non è più sopportabile. Bisognerebbe pensare di più al benessere dei cittadini che non al pareggio di bilancio». Ma ci converrebbe uscire dall’Euro? «Uscire all’Euro – risponde Gardini – significherebbe vivere un periodo di “lacrime e sangue”. Noi siamo per cambiare le regole della Banca Centrale Europea: deve stampare soprattutto moneta. La liquidità non deve dare benefici a livello finanziario o bancario, ma ai cittadini».  Gardini ha puntato il dito contro l’informazione, rea di dare poco spazio alle problematiche europee, se non nei periodi di campagna elettorale. «Dovrebbe darci una mano anche l’informazione. Viene riportata sui nostri giornali e nelle trasmissioni televisive un’immagine troppo romanocentrica della vita politica. L’informazione si occupa solamente di vicende nazionali. All’estero non è così, non si discute di temi che riguardano l’Europa solamente durante la campagna elettorale prima delle Europee».

Elisabetta Gardini a Piacenza ©Mulazzi/ilPiacenza

«Il semestre italiano – ha detto nel suo discorso - sarà decisivo per dare all’Europa quelle risposte che ci chiede. Tuttavia l’Unione Europea si deve concentrare un pò di più sulla crescita rispetto alla stabilità. Una nostra priorità sarà il tema dell’immigrazione: non possiamo avere solo sulle nostre spalle un fenomeno di queste dimensioni». La Gardini ha lanciato un appello agli elettori.  «Ci sono tante persone sfiduciate e stanche di andare a votare. A loro dico che non sono tutti uguali, in alcuni ci sono anche i fatti e non solo le chiacchere. Dispiace che tanti si facciano un pò prendere per il naso da Grillo, affidando il futuro in mano a questi pazzi: i suoi gesti di protesta promessi nei confronti della Merkel, come ad esempio bruciare il fiscal compact davanti a lei, non portano a nulla. Date il voto a chi invece è in grado di leggere la realtà e sa offrire soluzioni». 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Elisabetta Gardini (Fi) a Piacenza: «Chi vota Grillo si fa prendere per il naso»

IlPiacenza è in caricamento