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«Emilia-Romagna zona arancione, misura che ci penalizza»

Rancan (Lega): «Qual era il senso dell'ordinanza di Bonaccini se l'intenzione era questa?»

Matteo Rancan

“Una decisione, quella del Governo, che penalizza enormemente la nostra Regione. Non capiamo perché autorizzare un’ordinanza per rimanere zona gialla se c’era già l’intenzione di classificarci come zona arancione?”. Così il capogruppo della Lega ER Matteo Rancan in merito al provvedimento che scatterà domenica 15 novembre in seguito alla valutazione del Comitato tecnico-scientifico (CTS) sulla base dei dati di monitoraggio della pandemia da Covid-19.
“Si tratta di un duro colpo per il nostro territorio” ha proseguito l’esponente leghista, puntando il dito contro la Regione: “O il Governo non ascolta Bonaccini, oppure c’è chi non ha il peso per farsi ascoltare. Considerato che dalle prime informazioni pare che il Veneto di Zaia rimanga zona gialla”. Da domenica, in aggiunta alle misure già in essere, saranno vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. E bar e ristoranti dovranno tenere le serrande abbassate sette giorni su sette. “La situazione peggiora ulteriormente perché le limitazioni dovute alla zona arancione sommate a quelle ad effetto dell’ordinanza del governatore rappresentano un appesantimento delle misure per i nostri concittadini” ha concluso Rancan.

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