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Energia, Tarasconi: «Stiamo pagando il prezzo dei troppi no a tutto»

La consigliera regionale del Pd Katia Tarasconi al sit-in di Coldiretti di fronte alla Prefettura di Piacenza

«Un Paese che dice no a tutto rischia di diventare ostaggio di altri con conseguenze drammatiche per i cittadini e le imprese». Molti dei “no” a cui la consigliera regionale del Pd Katia Tarasconi fa riferimento riguardano la produzione di energia, il cui fabbisogno è in costante aumento. «Blocchi, divieti e lungaggini stanno avendo conseguenze disastrose sulle tasche di tutti» spiega di fronte alla Prefettura di Piacenza dove oggi ha partecipato a un sit-in organizzato da Coldiretti per chiedere al Governo di sbloccare la situazione su vari fronti, compreso quello della produzione di biogas. «Dipendiamo da altri Paesi, con dinamiche spesso imprevedibili - prosegue la consigliera dem - e il costo delle bollette in questi mesi è arrivato a livelli impensabili, assurdi. Ed pè così per tutti; per le imprese, che ora si trovano a rischiare di dover chiudere i battenti perché i costi di produzione superano i guadagni, e per i cittadini che devono far fronte a spese impressionanti con gli stipendi che però, quando ci sono, restano sempre gli stessi». L’appello che Katia Tarasconi rivolge al Governo, quindi, è quello di sbloccare al più presto le procedure per arrivare a produrre energia internamente, e sappiamo che è possibile: «Basti pensare alle trivellazioni nell’Adriatico, al fotovoltaico, al biogas. E’ necessario, è urgente snellire la burocrazia perché purtroppo i rincari non aspettano». 

E con riferimento alla manifestazione di Coldiretti davanti all’Ufficio del Governo di Piacenza: «Ci ho tenuto a partecipare per testimoniare la mia vicinanza alla categoria che, oggi più che mai, è messa in ginocchio dall’aumento dei costi di produzione. Ed è una cosa che tocca tutti noi da vicino, tocca quello che finisce sulle nostre tavole, tocca le nostre vite».

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