«Entro l’anno un piano definitivo della riorganizzazione degli uffici comunali»

La discussione sul bilancio entra nel vivo. Polledri (Lega) si vede accogliere un ordine del giorno su sicurezza e Polizia Municipale. Piacenza si candiderà a Capitale Europea dello sport per il 2018, ma occorre pensare anche al futuro dello Stadio Garilli e del PalaBanca

L'assessore Luigi Gazzola

La discussione sul bilancio 2016-2018 è approdata all’esame degli ordini del giorno. Massimo Polledri (Lega Nord) in un ordine del giorno ha invitato la giunta a «valutare la possibilità» - questa la dicitura molto generica – di raggiungere il numero minimo di agenti della Polizia Municipale (ovvero 1,2 agenti per mille abitanti). Polledri ha avanzato numerose richieste come impiegare gli agenti contro l’abusivismo e il degrado “invece di fare multe o svolgere mansioni burocratiche”; disporre più agenti in strada; impiegare più volontari davanti alle scuole per liberare gli agenti da questo impegno; potenziare l’illuminazione pubblica (soprattutto nei parcheggi). «L’impegno del tavolo dell’ordine pubblico - è la replica dell'assessore al bilancio Luigi Gazzola - ha piena consapevolezza delle esigenze del territorio e sta compiendo tutti gli sforzi necessari. Alcune proposte di Polledri sono condivisibili, altre presentano contraddizioni, altre impegnano il bilancio e questo non si può certo fare. Abbiamo già impegnato il massimo di risorse possibili stando nei vincoli per assumere nuovi agenti. C’è contraddizione quando si parla di distogliere organico da mansioni burocratiche. Più agenti in strada ce lo auguriamo tutti – ha detto Gazzola -, ma facciamo il possibile. Non possiamo togliere i vigili dalle scuole, dove ci sono situazioni particolari di traffico che necessitano della loro presenza. Collocare più telecamere comporta risorse al bilancio».

«Il cittadino – ha aggiunto Andrea Gabbiani (Movimento 5 Stelle) - vuole avere rassicurazioni. Chiamiamo la Polizia Municipale ogni due per tre: abbiamo visto che in 4 anni non è stato fatto tantissimo per aiutarla, ci sono poche risorse. Tante zone della città sono poco illuminate, ma l’importante è avere più telecamere a disposizione, soprattutto in centro».  Anche Giovanni Castagnetti (Piacentini per Dosi) ha replicato all’opposizione. «Venite qua a parlare di sicurezza e poi dite di togliere gli agenti dagli incidenti stradali e dal fare le multe». «Darei un parere positivo – ha risposto il sindaco Paolo Dosi - anche se non condivido alcuni punti dell’ordine del giorno. È un atto di buona volontà quello di Polledri che vuole porre maggiore attenzione su temi sensibili: suggerisco di votare l’intero provvedimento così come è». La proposta di Polledri è passata, pur ricevendo il voto contrario del Gruppo Misto, Ponzini (Pd), e Pallavicini (Sinistra per Piacenza) con 4 astenuti.

Stefano Perrucci e Federico Sichel (i “dissidenti” del gruppo Pd) hanno invece chiesto all’Amministrazione di presentare il piano definitivo della riorganizzazione delle sedi comunali entro la fine del 2016. Polledri (Lega Nord) ha ricordato le vicissitudini e il rapporto delle due giunte Reggi con il tema della riorganizzazione. «Quanti anni sono che se ne parla – ha detto Filiberto Putzu (Fd’I) – degli uffici? Chi la fa l’aspetti – Putzu ha colto l’occasione per parlare dei problemi interni al Pd - vorrei dire al “Sindaco Buono”, che per motivi politici ha fatto fuori 4 assessori nel gennaio 2013. Il Pd è un partito diviso e lui ora dice ai suoi di non pensare a questo». «Sono maturi i tempi per affrontare un piano – ha aggiunto Lucia Carella (Pd) – definitivo». «Sono 14 anni che in consiglio comunale si parla – ha ricordato Maria Lucia Girometta (Forza Italia) - di una nuova sede degli uffici». «Auspichiamo – ha detto Erika Opizzi (Fd’I) – che l’Amministrazione incominci a delineare un piano, anche se mancano pochi mesi al termine del mandato, perciò inviterei a farlo entro l’estate». Tutti a favore – ad eccezione di Pallavicini (Sinistra) – alla richiesta dei due consiglieri del Pd.

Marco Colosimo (Piacenza Viva) ha chiesto di inserire la candidatura di Piacenza come “Città Europea dello Sport” per il 2018. «I tempi sono ravvicinati, il 2018 è domani – ha replicato Gazzola -, bisogna coinvolgere le realtà sportive. Ci vuole un “sentire comune” delle associazioni sportive, però la proposta è da mettere in cantiere. Gli impianti sportivi non costano noccioline: noi abbiamo l’obiettivo della costruzione della nuova piscina». La proposta ha raccolto l’adesione del consiglio comunale. «L’Amministrazione è interessata al tema – ha detto Dosi -, abbiamo tutti i requisiti per tentare la candidatura. Siamo una delle città in Italia che offrono la possibilità di esprimersi in più sport possibili. Possiamo proporci». Più critico sul ruolo nello sport di Piacenza nel panorama italiano Putzu, che ha ricordato le vicende delle squadre professionistiche piacentine degli ultimi anni. «Non siamo così entusiasmanti, rispetto alle città vicine. Da qui da a dire che Piacenza eccelle nello sport…». La richiesta di Colosimo è passata all’unanimità.

Paolo Garetti (Lista Sveglia) ha invece chiesto in un altro ordine del giorno di cedere o concedere a lungo termine gli impianti sportivi di Piacenza a soggetti privati o società sportive. «Mi è venuto in mente pensando allo Stadio Garilli e al Palazzetto PalaBanca che comportano spese per il Comune. Ci sono opportunità, in Italia si va verso la privatizzazione delle strutture». «Il Comune non riesce a gestire il PalaBanca, il cui contratto scade il prossimo anno» - ha rilevato Gabbiani. «Nel luglio 2017- ha risposto l’assessore Gazzola - scade la convenzione, a giugno 2016 lo stadio Garilli. Ma sono impianti che non incidono per nulla nel nostro bilancio, perché sono stati dati in gestione. Dobbiamo prefigurare gli sviluppi futuri. Coinvolgere i privati è una bella idea, ma se abbiamo risorse è bene investirle sulle attività di base. I due impianti saranno messi a gara a meno che arrivino progetti particolari. Ora non sono in grado di prefigurare lo scenario futuro, intanto salutiamo l’arrivo di una nuova realtà nel basket». La proposta è passata all’unanimità. Claudio Ferrari (capogruppo Pd) ha sottolineato l’approccio di apertura della maggioranza nei confronti dell’opposizione nella discussione e approvazione degli ordini del giorno. Ferrari ha rimproverato il collega Putzu (Fi) per aver detto in un suo intervento che «il sindaco si è svegliato dal suo torpore». «Non è stato un intervento elegante» - ha rilevato il capogruppo. Nel pomeriggio del 31 maggio la discussione riprenderà dagli emendamenti per poi approdare al voto finale del documento.

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