Tangenziale di Carpaneto, la prossima settimana al via i lavori

Due anni per l'ultimazione dell'infrastruttura che colleghera' Ivaccari a San Giorgio, con un nuovo ponte sul Nure; 20 milioni di investimento di CentroPadane, dalla provincia arriveranno 150mila euro

Partiranno entro la metà del mese i lavori per la realizzazione della nuova tangenziale di Carpaneto, tracciato stradale di 8,4 chilometri, di cui 6,5 di nuova realizzazione che andrà a innestarsi al bivio per Ivaccari e condurrà fino al bivio Ribera, in località Case Nuove, in Comune di San Giorgio. La quota più rilevante del finanziamento (nel complesso 20milioni di euro, al netto degli oneri fiscali) arriva da CentroPadane.

300MILA EURO - La Provincia e il comune di Podenzano contribuiscono in egual misura: 150mila euro ciascuno. I tempi previsti per l'ultimazione sono di circa due anni. I cantieri partiranno da Crocetta e dal tratto che comprende il nuovo ponte sul Nure, tra la Provinciale 6 e la 32. L'opera è stata illustrata ieri sera all'oratorio di San Polo dall'assessore provinciale Sergio Bursi, affiancato dal dirigente servizio gestione e manutenzione strade Davide Marenghi e da Andrea Baronchelli di Centropadane, direttore dei lavori. L'incontro, organizzato dalla minoranza Pdl di Podenzano (Matteo Sbruzzi e Umberto Lavezzi i promotori, era presente anche la coordinatrice azzurra locale Tina Rigamondi) ha rappresentato l'occasione per un confronto diretto con i cittadini e per dissipare eventuali dubbi e incertezze sul progetto.

UN GIORNO DI FESTA - "E' un giorno di festa - ha commentato Bursi -. Annunciamo la fine di un percorso di anni. La tangenziale garantirà maggiore fluidità al traffico e consentirà di muoversi più agevolmente in vallata. Nei mesi estivi si è proceduto con i lavori preliminari. In particolare sono state rimosse le interferenze col tracciato (acquedotti, fognature, gas, telefono), azioni preliminari all'intervento sulla nuova infrastruttura stradale e ben visibili percorrendo la Provinciale". I lavori sono stati consegnati il 6 giugno scorso al consorzio stabile Consta, società consortile per azioni, che ha affidato la realizzazione a una sua consorziata, la ditta Mattioli. Poste le condizioni per la partenza, la prossima settimana inizieranno i lavori per la nuova infrastruttura. "L'opera è imponente - ha spiegato Bursi - il nuovo tracciato si svilupperà totalmente in pianura e, da ciglio a ciglio, avrà una larghezza di 13 metri (la carreggiata sarà di 10,50 metri). E' prevista la realizzazione di un nuovo ponte sul Nure, lungo quasi 300metri, per sei campate di luce e 13,50 metri di larghezza complessiva". Numerosi gli incroci e diverse le modifiche alla viabilità.

4 ROTATORIE - Nel dettaglio: "La nuova infrastruttura - ha spiegato Baronchelli - porterà alla realizzazione di quattro rotatorie, collocate tra l'abitato di Crocetta e di San Polo, a sud dell'abitato di San Polo, all'intersezione della Provincia 32 di Sant'Agata e a sud di San Giorgio. Cinque i sottopassaggi percorribili da autovetture, in corrispondenza dell'intersezione con le strade comunali 'Da Turro', 'Della Lumina' (strada per Valconasso), 'Della Grigona' e delle strade vicinali 'Albone' e 'Bassetto'. A Le Corti un nuovo sottopasso sarà unicamente ciclopedonale". Opere di mitigazione ambientale consentiranno di salvaguardare il paesaggio, proteggere e tutelare gli abitati.

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UN NUOVO ASSETTO - "Realizzeremo - ha anticipato Marenghi - 'barriere' per l'abbattimento delle polveri e dei rumori. I pannelli interesseranno, nel complesso, 450metri di tracciato. E' inoltre prevista la posa di verde per alleggerire l'impatto ambientale: inerbimento di scarpate, siepi, fasce arboree, prati nelle rotonde. Una delle mitigazioni ambientali, quella della cosiddetta siepe a tetto (piante disposte per file a tettoia, le più alte collocate al centro, le più basse ai lati) è analoga a un progetto realizzato da CentroPadane nell'ambito dei bandi 'Life', cofinanziati dalla comunità europea". "Un'opera simile darà un assetto e un'idea nuova al paese" hanno commentato Sbruzzi e Lavezzi. "Si tratta - ha ricordato il sindaco di Podenzano Alessandro Ghisoni - della fine di un percorso che procede dal 1999, avviato da lungimiranti amministratori provinciali e comunali".

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