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“Er Coraggiosa”: «Si faccia chiarezza sull’area scelta per il nuovo ospedale»

Il consigliere regionale Federico Alessandro Amico ripercorre le tappe dell'individuazione da parte del Comune dell'area dove realizzare il nuovo nosocomio e chiede chiarezza sul rispetto di norme urbanistiche e ambientali

«La Regione faccia chiarezza sull’individuazione dell’area sulla quale dovrebbe sorgere il nuovo ospedale di Piacenza e gli obiettivi di riduzione di consumo del suolo agricolo come da legge urbanistica regionale». A chiederlo, in un’interrogazione, è il consigliere Federico Alessandro Amico (ER-Coraggiosa) che ripercorre l’intera vicenda della scelta da parte del Comune di Piacenza delle aree dove far sorgere il nuovo nosocomio.

«L’area scelta è nel quartiere Farnesiana ed è inserita in un contesto agricolo e ambientale di grande pregio che vede la presenza di coltivazioni biologiche, di aree boscate e di siepi, che, tra l’altro, hanno usufruito degli incentivi economici comunitari, e in cui opera una cooperativa sociale di inserimento lavorativo di persone svantaggiate e - spiega Amico - nell’area è anche presente una cassa d’espansione con una capacità d’invaso di circa 90 mila metri cubi per la riduzione del rischio idraulico in caso di allagamenti in quanto i terreni si trovano in una zona a rischio di esondazione del Colatore Riello per eccezionali eventi alluvionali». Da qui l’atto ispettivo per sapere «se la Regione ritenga realistico che due aree, una urbana ed edificabile interna alla tangenziale e un’altra agricola esterna ad essa, presentino complessivamente gli stessi costi di accessibilità stradale e di allaccio alle reti (acquedottistica, fognaria, elettrica, di distribuzione del gas) e se ritenga che la scelta di edificare il nuovo ospedale e i relativi servizi nell’area della Farnesiana comporti necessariamente il potenziamento della cassa di espansione citata e se siano stati valutati i relativi costi aggiuntivi».

Amico chiede, inoltre, all’esecutivo regionale «se non ritenga opportuno effettuare una propria analisi costi-benefici, mettendo a confronto le aree Podere Cascine e Farnesiana, allo scopo di valutare eventuali costi non sufficientemente preventivati e se la Regione, anche in considerazione delle risorse già stanziate e ancora da stanziare, ritenga la scelta dell’area di Via Farnesiana coerente con gli obiettivi di riduzione del consumo di suolo agricolo della legge urbanistica regionale tenuto conto del fatto che la possibile alternativa (Podere Cascine) è un’area edificabile già assoggettata a Piano Urbanistico Attuativo».

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