«Era una “mission impossible”, è prevalso un voto di protesta»

Paola Gazzolo e Patrizia Calza (Pd) commentano l’esito del voto: «Il voto a Piacenza è in linea con il dato nazionale: il Pd ha perso ed è una sconfitta pesante»

Gazzolo e Calza

«Ho fatto una campagna elettorale intensa, a contatto con la gente, con grande spirito di servizio, e la rifarei. Era difficile fin dall'inizio, una vera “mission impossible”, ma ci ho messo il massimo impegno come di solito faccio quando accetto una sfida. Ci sono battaglie che si sa dall’inizio di non riuscire a vincere, ma che si combattono lo stesso perché ci si crede. Questa è la passione politica, che ho trovato in tante persone che mi hanno sostenuta». Così Paola Gazzolo, candidata del Pd all’uninominale del Senato, commenta l’esito delle elezioni politiche.

«Il voto a Piacenza è in linea con il dato nazionale: il Pd ha perso ed è una sconfitta pesante. È prevalso un voto di protesta, un voto di cambio radicale. Mi complimento con chi è stato eletto nel nostro territorio a rappresentare Piacenza e gli auguro buon lavoro: auspico che all'indubbio successo nelle urne corrispondano risultati veri e concreti per la nostra provincia». «Ringrazio in ogni caso chi ha scelto il Pd e mi ha dato la sua fiducia», conclude Gazzolo. «È prima di tutto a loro che penso. Da qui si riparte. Bisogna darsi da fare senza alcun indugio per costruire una nuova idea di futuro, per riconnettersi con il Paese».

«L’esito delle consultazioni – aggiunge Patrizia Calza, sconfitta da Foti e superata da Chigini (Movimento 5 Stelle) - era da noi ampiamente previsto, tant’è che fin dall’inizio ho affermato che si trattava di una candidatura di servizio. Sono contenta di avere avuto il coraggio di presentarmi per rispetto delle tante persone che credevano in noi. Lo rifarei. Tuttavia le dimensioni della sconfitta lasciano amareggiati perché dimostrano che in questa tornata elettorale non hanno giocato un ruolo l’impegno profuso negli anni e i risultati ottenuti nell’azione amministrativa. Credo che abbiano prevalso, come in tutto il Paese, posizione più estreme, fondate spesso su slogan e proclami e abbiano giocato un ruolo importante le complessità dei problemi che spesso vengono ignorate e le facili ricette. Il voto dei cittadini merita tuttavia sempre rispetto, anche quando non lo si condivide. Soprattutto quando il dato è così diffuso su tutto il territorio nazionale. Mi congratulo dunque con chi siederà in Parlamento e che ha ora la responsabilità di operare nell’interesse di tutta la nazione. E’ ovvio che il Pd dovrà riflettere seriamente sul risultato e sulle ragioni dello stesso e sulle azioni da mettere in campo per “risintonizzarsi ” con la maggioranza dei cittadini, soprattutto nella nostra Regione che pure tanto ha fatto sia in termini economici che sociali. Chiudo con un doveroso e veramente sentito ringraziamento per tutti coloro che si sono adoperati in questa difficile campagna elettorale».

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