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Esposto in Procura su piazza Cavalli, ma il granito è di Montorfano

L'avvocato Monica manda un esposto alla Procura della Repubblica, l'assessore Brambati spedisce le lastre di granito a fare l'analisi petrologica chiesta a gran voce dall'opposizione. Non si placa la querelle attorno al restauro di piazza Cavalli. Come andrà a finire?

Il granito delle 300 lastre acquistate dal comune per risistemare il selciato di piazza Cavalli, sono veramente di Montorfano. Lo ha dichiarato ieri pomeriggio, dopo una breve perizia, il titolare di una delle imprese consorziate che estraggono da sempre il granito di Montorfano.

Il verdetto vero e proprio, arriverà fra qualche settimana, quando saranno pronti i risultati dell'analisi petrologica.
  Inviato alla Procura un esposto sulle pietre  

Però, la querelle sul restauro di piazza Cavalli non si placa. L'altro giorno, l'opposizione, aveva inviato al sindaco un'interrogazione, poi aveva convocato una conferenza stampa. Ieri, invece,  è partito l'esposto alla Procura della Repubblica di Piacenza da parte dell'avvocato Monica. Non si tratta di una denuncia, ha sottolineato il legale, ma solo di una esposizione di fatti, in senso letterale del termine.

Sarà la Procura, poi, ha trarre le sue conclusioni. I cittadini, dal canto loro, hanno raccolto 800 firme per chiedere di fare chiarezza sulle pietre utilizzate per rimpiazzare quelle storiche.

La piazza Cavalli, ha detto qualche tempo fa il neo candidato alla Provincia Massimo Trespidi, “è una piazza monumentale, non una qualsiasi. È la piazza centrale della città sulla quale insistono i due principali monumenti rinascimentali e barocchi d'Italia. Quindi credo che si debba avere un'attenzione assolutamente particolare”.



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