«Essere medici generici è svantaggioso, servono più risorse e borse di studio»

Il consigliere regionale Giulia Gibertoni chiede alla Regione più attenzione verso le politiche occupazionali in considerazione della carenza di offerta professionale qualificata: «Sempre meno medici scelgono la strada della medicina generale sia perché svantaggiosa economicamente e professionalmente, sia perché è diventata sempre più burocratica»

«Sempre meno medici scelgono la strada della medicina generale sia perché svantaggiosa economicamente e professionalmente, sia perché è diventata sempre più burocratica». A sostenerlo in un'interrogazione alla giunta regionale è Giulia Gibertoni (M5S), che riporta nell'atto i prospetti sulle assegnazioni degli incarichi di assistenza primaria, continuità assistenziale ed emergenza sanitaria nelle singole Ausl regionali. Dalle tabelle emerge che gran parte dei posti risulterebbe non assegnata o vacante.

«Aprire un ambulatorio in zone difficili da raggiungere e con costi elevati per tassazione, affitto e manutenzione è svantaggioso - specifica Gibertoni -  a tutto ciò si aggiunge il fatto che a tali professionisti si chiede di fare i burocrati, in queste condizioni sempre più persone preferiscono dedicarsi alla medicina specialistica». Il consigliere suggerisce quindi alla Regione di quantificare con esattezza il fabbisogno di medici per singola specialità per porre rimedio alle carenze e, nel contempo, collaborare con le sigle sindacali per stabilire la necessità di medici di medicina generale e disporre un adeguato numero di borse di studio annuali. «Sarebbe inoltre opportuno - aggiunge la pentastellata - individuare maggiori risorse per gli anni 2018 e 2019 per cofinanziare la formazione post laurea dei giovani medici e sollecitare ministero dell'Istruzione, università e ricerca e ministero della Salute per la rivisitazione del numero di posti previsti nelle scuole di specializzazione e nei corsi di medicina generale in modo da poter ovviare al previsto massiccio pensionamento del prossimo decennio».

Infine, tra le richieste di Gibertoni, quella di conoscere le risultanze del tavolo di confronto con le rappresentanze sindacali della dirigenza in merito alle politiche regionali di innovazione e qualificazione del sistema sanitario, con particolare attenzione alle politiche occupazionali che dimostrerebbero una carenza di offerta professionale qualificata.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Carla non ce l'ha fatta, il suo alpino Stefano la piange dopo la serenata davanti all'ospedale

  • San Nicolò, schianto all'incrocio tra un'ambulanza e un'auto: quattro feriti

  • «Noi facciamo sesso, licenziateci tutte». Il Centro Tice prende posizione sul caso della maestra di Torino

  • Con la caldaia rotta accendono il gas per scaldarsi, famiglia intossicata

  • Nuova ordinanza della Regione: aperti i negozi nei festivi. Ma si rimane in fascia arancione

  • In auto centra tre vetture in sosta e si ribalta. Illeso

Torna su
IlPiacenza è in caricamento