Politica

“Essere Rivergaro”: «Sui profughi non ci siamo spaccati»

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento del gruppo consiliare civico di Rivergaro: «La posizione sulla questione profughi è stata discussa e condivisa da tutti gli esponenti»

«Intendiamo replicare – spiega il gruppo consiliare di “Essere Rivergaro” - alle accuse del Sindaco Albasi riguardo la fantomatica spaccatura nel gruppo di opposizione, circa la vicenda "profughi", pubblicate sul quotidiano locale, nell'edizione del 18 febbraio scorso. Il primo cittadino confonde il confronto con lo scontro e utilizza ad arte il termine “spaccatura interna” come nella migliore tradizione della politica di chi vuole screditare l’avversario. Essere Rivergaro, come è noto, è un’associazione di cittadini con idee politiche anche diverse ma abituati a confrontarsi e a discutere.

Il confronto porta necessariamente alla discussione e spesso alla soluzione dei problemi; sulla questione profughi la posizione di Essere Rivergaro è stata condivisa da tutti i suoi esponenti. Chi non è abituato al confronto interno può sentirsi estraneo a queste dinamiche dialettiche e non apprezzarle, anche se finalizzate a risolvere i problemi della comunità rivergarese. E' proprio grazie a questo confronto interno e al senso di responsabilità verso i nostri elettori e tutti i cittadini,  che i consiglieri di minoranza e il gruppo di lavoro preposto all’interno di Essere Rivergaro si sono attivati a tutti i livelli (ASL, ministeri e forze di pubblica sicurezza) per capire come anche gli altri comuni italiani avessero affrontato e risolto (o quantomeno attenuato) il problema profughi.

I consiglieri di minoranza, come più volte ribadito, hanno votato favorevolmente in merito alla costituzione di un gruppo di lavoro destinato a proporre soluzioni concrete ad una emergenza che fino a quel momento non era stata affrontata seriamente e responsabilmente dalla maggioranza. Questo semplicemente per impedire che il problema rimanesse abbandonato a se stesso con conseguenze difficili da prevedere e controllare.
In merito alle responsabilità dell’assessore Martini sulla vicenda e alla sua mancata partecipazione al gruppo di lavoro, quanto dichiarato dal Sindaco Albasi ci lascia quantomeno sconcertati: o si riteneva inutile la sua presenza o si pensava di avere maggior supporto da altre figure.

L’immagine che ci prefigura il Sindaco è quella di un assessore che se ne sta comodamente seduto nel suo ufficio aspettando che siano i cittadini ad andare a chiedergli cosa sta succedendo. Per tale motivo Essere Rivergaro percepisce questa figura, rimasta in ombra, come non coerente col profilo che l’Assessorato assegnatogli richiederebbe. 
Chiudiamo con una considerazione anche sull'articolo firmato dalla sezione rivergarese di Lega Nord, pubblicato sui quotidiani nei giorni scorsi, coi quali dichiarava di non comprendere il voto della nostra lista civica, trovandola in linea con il volere della Prefettura e non dei rivergaresi. Da quanto scritto, ci sembra di capire che tale partito crede di rappresentare quindi un potere che va oltre le decisioni del Ministero degli Interni e delle Prefetture. Se così fosse non saremmo qui a parlare della questione profughi e delle facoltà delle Prefetture stesse».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“Essere Rivergaro”: «Sui profughi non ci siamo spaccati»

IlPiacenza è in caricamento