Monticelli, esplosione del "Maginot": polvere d'amianto nel Po?

Due le situazioni di degrado sotto la lente di Pollastri (Pdl): possibile presenza di polvere d'amianto a Maginot e San Nazzaro. Le immagini dell'esplosione del 2009

01-crollo-maginot-05"Rischi per l’incolumità delle persone e dell’ambiente?” lo chiede, con un’interrogazione alla Giunta, il Consigliere Regionale Andrea Pollastri. Le situazioni di degrado sotto la lente dell’esponente del PdL sono due, entrambe nel Comune di Monticelli d’Ongina e sono legate alla presenza di eternit ormai sgretolato, da cui potrebbero promanare polvere e filamenti di amianto.

ESPLOSIONE DEL 'MAGINOT' - “La prima - scrive l’azzurro - si segnala in località “Maginot” dove, a seguito dell’esplosione dello storico locale omonimo nell’aprile 2009, si sono accumulate macerie e detriti, tra cui degli eternit polverizzati più volte dilavati dalle acque del fiume Po in occasione delle piene. Nel tempo, nell’area, sono stati depositati abusivamente da parte di ignoti altri inerti e residui di materiali edili, trasformandola in una vera e propria discarica.” (Le foto sono relative all'esplosione del locale Maginot nel 2009)

SAN NAZZARO - “La seconda - si legge ancora - è in località San Nazzaro dove, alcune settimane fa, una folata di vento, per altro sembra non di particolare intensità, ha scoperchiato il tetto del cimitero comunale già ammalorato, frantumandone la copertura in eternit. La ditta incaricata ai lavori di ripristino avrebbe trattato i pezzi di eternit come un qualsiasi calcinaccio, operando senza procedere alla chiusura del cimitero e non provvedendo alla rimozione dei detriti finiti in un campo adiacente.”

"NECESSARIO INTERVENIRE" - “Rispetto a questi fatti - commenta Pollastri - l’Amministrazione Comunale, più volte sollecitata dai Consiglieri di minoranza, non ha fornito risposte certe né tantomeno ha provveduto a porre rimedio.” “Per questo - conclude - ho deciso di farmi interprete delle istanze dei Consiglieri di Minoranza di Monticelli interrogando la Giunta Regionale per sapere, relativamente al primo caso, se si intenda provvedere alla bonifica dell’area dell’ex ristorante “Maginot” ed in che tempi, le ragioni per cui l’Amministrazione Comunale non sia intervenuta in tempo debito malgrado le ripetute segnalazioni e perché non abbia vigilato al fine di evitare l’abbandono abusivo di materiali edili di scarto. Rispetto al secondo, invece, se corrisponda al vero che la ditta che ha operato presso il cimitero di San Nazzaro non abbia trattato in modo adeguato l’amianto e quali ne siano le ragioni e le ragioni per cui si sia mantenuta l’apertura al pubblico del cimitero durante i lavori e le operazioni di rimozione dell’amianto.”

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