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Ex albergo San Marco, Ultori: «L’Ausl fissa un prezzo troppo alto»

Non passa un odg di Dagnino (M5s) che suggeriva di destinare l’immobile (per due terzi di proprietà Ausl) alle associazioni musicali. Giardino: «Perché non scambiare la nostra parte di proprietà dell’ex albergo con la clinica Belvedere?»

Che l’ex albergo San Marco si trovi in uno stato di degrado sempre più conclamato, sono d’accordo tutti. Così come sia un peccato lasciar morire in questa maniera un immobile del genere, nel centro di Piacenza. Su cosa fare per interrompere questo sfacelo, invece, il Consiglio comunale ha le idee un po’ più confuse. Sergio Dagnino, consigliere del Movimento 5 Stelle, è voluto tornare sulla questione dell’ex albergo, presentando un ordine del giorno al bilancio. «Il San Marco – ha ricordato il pentastellato -  è nella lista dei 45 beni da salvare nel Paese secondo “Italia Nostra”. Facciamo qualcosa, è stata lanciata la proposta di una casa delle associazioni musicali, mi sembra un’idea valida». Da tempo anche il nostro quotidiano, con gli approfondimenti del giornalista Renato Passerini, si batte per il recupero dell’immobile, che è di proprietà per due terzi di Ausl e per la parte rimanente del Comune di Piacenza.

«L’immobile – ha precisato l’assessore all’urbanistica Erika Opizzi - è nel piano delle alienazioni dell’Ausl ma le sue aste vanno deserte. Noi siamo proprietari per un terzo ma questa parte è indivisibile».

«Entrambe le parti – ha rimarcato Samuele Raggi (Pc del futuro) - devono essere d’accordo su cosa fare, alla luce della divisione delle proprietà. Come si fa a vendere un immobile del genere per due terzi, è impossibile». Andrea Pugni (M5s) ha contestato il piano delle alienazioni degli enti pubblici, “libri dei sogni” che non corrispondono alla realtà. «L’Ausl – ha preso la parola Massimo Trespidi (Liberi) - ha ben chiaro cosa fare: vendere e monetizzare. Oltre agli spazi associativi, si è parlato di una valorizzazione di Giuseppe Verdi (che soggiornava qui, nda), magari sotto un altro profilo, oltre a quello musicale».

«Splendida proposta – ha evidenziato Michele Giardino (Gruppo Misto) - quella di Dagnino, ma il Comune non ha la proprietà piena. Baldino ci ha detto che l’Ausl intende vendere questo e la clinica Belvedere. Se il nostro ente avesse l’ambizione di acquistare gli altri due terzi… Proporrei uno scambio: diamogli il terzo mancante in cambio della Belvedere».

Mauro Saccardi (Misto) ha invece suggerito di indicare all'Ausl un'altra soluzione: perché non trasferire nell'ex albergo San Marco gli uffici legali dell'azienda, visto l'imminente trasferimento a piazzale Milano della Diabetologia? Così il reparto rimarrebbe nell'ospedale e gli avvocati potrebbero lavorare al primo piano del San Marco, e a l piano terra fare il museo del comune. 

«È ora di parlarne con Ausl – è l’appello di Giulia Piroli (Pd) - ci sono immobili che più tempo restano lì e peggio è per il degrado». «Questo periodo disgraziato – è il pensiero del capogruppo Pd Stefano Cugini - intercetta però risorse importanti dallo Stato, potrebbe essere il momento di risolvere il problema. Le associazioni musicali chiedono una sede». «Non amo fare i tavoli – ha sottolineato anche Roberto Colla (Pc Oltre) - ma qua serve sul serio».

Secondo Gian Paolo Ultori (Liberali Piacentini) è l’Ausl che sbaglia l’approccio. «Piange il cuore a vedere le condizioni attuali dell’immobile che ospitava l’ufficio Igiene. Una società recentemente aveva mostrato interesse. L’Ausl, a quanto mi dicono, fissa però un prezzo troppo alto per l’asta, sproporzionato alle condizioni dell’immobile. È un delitto lasciarlo lì così. È tempo di incontrare l’Ausl e fissare un prezzo giusto, altrimenti l’immobile morirà».

«Giusto valorizzare a Piacenza il maestro Verdi – è il parere del capogruppo di Fd’I, Giancarlo Migli - ancora non abbiamo nulla in città. Dovrebbe però essere il proprietario di maggioranza a proporre il progetto. Non possiamo decidere in casa d’altri». L’opposizione non ha gradito il poco slancio della maggioranza sull’argomento. «Mi sembra chiaro – ha provato a giustificare la sua proposta Dagnino – che dobbiamo essere noi a chiedere di sedersi a un tavolo con Ausl e presentare una proposta». «Non sento la volontà di farlo da parte della Giunta – ha ripreso anche Raggi -, mi sembra un alibi la questione della proprietà». La richiesta del grillino è stata poi respinta con 19 voti contrari e 12 favorevoli.

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