rotate-mobile
Venerdì, 1 Marzo 2024
Il parere del sindaco

Più lontano il recupero dell’ex ospedale militare, «Costi lievitati a 80-100 milioni»

Il sindaco Tarasconi sull’ipotesi di ristrutturare l’immobile per la sede di medicina: «Comune e Regione non ce la possono fare da soli»

«Questa mattina ho visto una sala molto bella. I giovani vengono da tutte le parti del mondo a studiare medicina a Piacenza. Ogni anno aumentano e frequentano la nostra città. Penso che si noti sempre di più: nei locali pubblici si sente parlare più inglese, rispetto al passato». Katia Tarasconi, sindaco di Piacenza, ha partecipato questa mattina all’inaugurazione dell’anno accademico della facoltà di medicina in lingua inglese dell’Università di Parma, dall’anno scorso nella nostra città.

La facoltà è ospitata provvisoriamente al Salone degli Arazzi del Collegio Alberoni. Nei mesi scorsi era stato ipotizzata, da Comune (ai tempi della Giunta Barbieri) e Regione, la possibilità di recuperare come sede definitiva l’ex ospedale militare di via Palmerio. Il sindaco Tarasconi, però, segnala la difficoltà nel dare concretezza - allo stato attuale - a questa ipotesi.

  • Sindaco, si sapeva già che recuperare l’ex ospedale militare sarebbe costato molto. Dove sarebbe la novità?

Non così, qua siamo ben oltre il “costato molto”. Un primo progetto dell’università stima “spannometrica” dagli 80 ai 100 milioni di euro. Sono interventi strutturali consistenti ed è un immobile completamente vincolato dalla Soprintendenza. Dove andiamo a prendere queste risorse? Chi ha oggi quei soldi lì?

  • Ne avete già discusso con la Regione?

No, ne ho parlato solo informalmente, ma non con la Regione, con la quale ci dobbiamo ancora vedere. Sono riflessioni personali: bisogna capire “chi mette cosa” a livello di risorse economiche. Insomma, chi paga? È bello dire “all’ex ospedale militare portiamo la sede della facoltà di medicina”, però poi ti scontri con la realtà. Il Governo è disposto a dare una mano per la facoltà di medicina? La Regione da sola sicuramente non è in grado di stanziare risorse del genere, il nostro Comune men che meno. Siamo un ente che a bilancio scrive 120 milioni di euro di spese correnti all’anno. Quando si annunciò la volontà di recuperare l’ex ospedale militare vennero dichiarati altri numeri, sui 20 milioni di euro. Con i rincari delle materie prime ogni intervento costa il 30% in più di quanto preventivato. Saremmo ben felici di fare questo intervento, ma bisogna chiarire il tema delle risorse.

  • State già pensando ad un piano B? Tra non molto, quando andrà a regime, la facoltà di medicina avrà almeno 600 studenti.

Stiamo prendendo in considerazione delle ipotesi, ma il tema della ristrutturazione degli immobili vincolati rimane. I costi sono elevati, le risorse economiche bisogna prenderle da qualche parte. È un progetto che non può vedere solo il Comune di Piacenza protagonista. Chiediamo aiuto a tutti i livelli superiori, sperando nell'Unione Europea, nessuno ce la fa da solo su un progetto del genere. Servirà un grande lavoro di squadra, anche con i gruppi consiliari di minoranza. Occorre trovare una soluzione.

Katia Tarasconi-52

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Più lontano il recupero dell’ex ospedale militare, «Costi lievitati a 80-100 milioni»

IlPiacenza è in caricamento