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Facebook censura anche la pagina piacentina di Casapound

Oscurati anche i profili di una decina di militanti. Il responsabile provinciale Pavesi: «Decisione paradossale»

La censura attuata da Facebook e Instagram ad alcune centinaia di pagine e profili legati al mondo dell’estrema destra italiana non ha risparmiato nemmeno le pagine della sezione piacentina di CasaPound Italia. «Anche le pagine di CasaPound Piacenza su Facebook e Instagram, oltre a decine di profili personali, sono state disabilitate a causa della politica attuata dal colosso del web - attacca il responsabile provinciale Pietro Pavesi - con l'accusa di pubblicare contenuti incitanti all'odio e alla violenza». «È paradossale che una società privata possa decidere in Italia chi deve avere diritto di parola ed opinione. I contenuti pubblicati - spiega - si riferivano esclusivamente alle nostre attività, tra cui collette alimentari, e a comunicati in merito a vicende politiche e di cronaca. Nemmeno la pagina della nostra sede è stata risparmiata, nonostante in essa si postassero foto delle feste e comunicazioni inerenti agli orari di apertura». «Come CasaPound, a livello nazionale ci stiamo muovendo per vie legali affinché possa essere ripristinato il nostro diritto di parola, dal momento che siamo un movimento legalmente riconosciuto e che non ha mai subito, giustamente, limitazioni in termini giuridici. La nostra attività sul territorio non si ferma - conclude Pavesi - e continueremo a sfruttare i canali social, anche in questo periodo di censura».

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