Domenica, 14 Luglio 2024
La denuncia

Famiglie Numerose: «Il Comune ha tagliato il budget dei “voucher di sollievo”»

L’associazione se la prende con l’Amministrazione Tarasconi: «In calo di 10mila euro la copertura economica rispetto agli anni precedenti, delusi per la decisione»

I coordinatori provinciali piacentini dell’Associazione Famiglie Numerose di Piacenza, Mariano Aliberti e Maria Invernici, denunciano con fermezza la decisione del Comune di Piacenza di varare un bando denominato “Voucher di Sollievo” con una copertura economica di soli 65mila euro, ossia 10mila euro in meno rispetto agli anni precedenti. «Questa riduzione – spiegano - è inaccettabile per le famiglie numerose della nostra città e rappresenta un chiaro segnale di come il Comune, nonostante i bei propositi, continui a non investire sulla famiglia».

«Ricordiamo bene come durante la discussione consiliare sull’adesione del Comune di Piacenza al network “Comune Amico della Famiglia” - che avrebbe portato notevoli vantaggi sia economici che organizzativi - la proposta fu bocciata nonostante il parere favorevole del sindaco Katia Tarasconi e dell’assessore alle politiche sociali Nicoletta Corvi. In quella sede, il consigliere Stefano Cugini (ApP) votò contro e promosse tale voto, affermando che Piacenza fosse già all’avanguardia riguardo alle politiche familiari. Tuttavia, le politiche familiari degli ultimi anni hanno completamente sconfessato tale affermazione, smentita anche dall’Istat, che colloca Piacenza al 77° posto su 104 comuni in termini di politiche e qualità della vita per la fascia d’età 0-3 anni».

«L’indagine Istat – prosegue l’associazione - conferma ciò che denunciamo da anni: il costo elevatissimo della mensa scolastica, la mancanza di asili nido sufficienti per tutte le famiglie, la carenza di pediatri ed, infine, aggiungiamo anche quanto non rappresentato in questa indagine: la mancata introduzione del voucher sport per i bambini di famiglie bisognose e numerose per l’anno 2023 e a peggiorare ulteriormente la situazione, anche i servizi affidati ai volontari per e post scuola sono stati tolti dal Comune. Ora, se le famiglie desiderano reintrodurre questi servizi, devono affrontare costi aggiuntivi che variano tra i 20 e i 50 euro al mese per figlio. Questo rappresenta un ulteriore onere economico per le famiglie già gravate da altre spese figurarsi per una famiglia numerosa».

«Questi elementi – insistono i referenti dell’associazione - dimostrano chiaramente che Piacenza non investe nella famiglia e non ha a cuore il benessere dei suoi figli. È ora che l’amministrazione comunale prenda atto di queste problematiche e agisca concretamente per migliorare la qualità della vita delle famiglie piacentine. Le parole e le promesse non bastano: servono fatti e investimenti reali.

L’associazione Famiglie Numerose di Piacenza, esprime la sua profonda delusione e chiede un impegno concreto da parte delle autorità locali. Non possiamo continuare a tollerare tagli ai fondi destinati alle famiglie mentre i costi della vita e le esigenze dei nostri figli aumentano. Piacenza deve fare di più e meglio per le sue famiglie. Chiediamo un incontro urgente al sindaco Tarasconi sui temi della famiglia e siamo pronti a scendere in piazza per palesare tutto il nostro malessere».

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