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Fd’I e Fi convinti: «Profughi afghani da accogliere sul territorio»

Afghanistan, Fratelli d’Italia: «Solidarietà sia concreta e non a parole». Forza Italia: «Si costruisca subito una rete provinciale per dare accoglienza». Da Cambiamo Fiorenzuola l'appello al Comune: «Aderisca all'accoglienza»

«La gravità di quanto sta avvenendo in Afghanistan richiede serietà, non demagogia o facile propaganda sulla pelle del popolo afgano». Lo scrive in una nota il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, prendendo le mosse dalla posizione della leader Giorgia Meloni la quale ha rimarcato «la necessità di sostenere gli Stati confinanti, con importanti stanziamenti economici da parte di Ue ed Occidente, affinché accolgano i profughi tenendo altresì presente la necessità di ponti aerei in favore di coloro i quali ci hanno aiutato in questi anni, nonché le donne ed i bambini in pericolo di vita».

Non hanno dubbi quindi i locali rappresentanti di Fratelli d’Italia. «A fronte del ritorno dell’integralismo islamico sulla testa di 30 milioni di Afghani, con l’inevitabile corredo di vessazioni per le donne e la compressione dei diritti civili faticosamente affermatisi in quel Paese, per tacere della eventualità tutt’altro che remota del ritorno del terrorismo vero e proprio, a nulla serve indignarsi a comando. Stanti le responsabilità che l’occidente si è assunto in 20 anni di missioni internazionali, di denaro profuso per favorire il consolidamento delle locali istituzioni poi crollate in un battito di ciglia, il minimo sarà farsi carico di coloro i quali si rivolgeranno al nostro Paese per avere libertà, serenità e sicurezza». «A questo proposito – spiegano i componenti del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia – aderiamo come forza politica all’appello dell’Associazione dei Liberali Piacentini di prepararsi a farsi carico dei profughi afghani. Invitiamo quindi – conclude la nota – gli amministratori locali che a noi fanno riferimento ad attivarsi per tempo, al fine di dimostrare in queste ore buie e di profonda vergogna per l’Occidente, il grande cuore dei piacentini che, non in parole ma in opere, saremo davvero solidali con il popolo afghano».

Anche Forza Italia Piacenza ritiene che non si possa rimanere immobili davanti alle immagini che ci arrivano dall’Afghanistan, «alle grida di aiuto di un popolo che stava debolmente cercando di occidentalizzarsi ma che adesso sta ripiombando nel dramma di un regime islamico integralista che sta martoriando soprattutto le donne che si stavano emancipando rispetto alla arcaica visione che ha l’Islam integralista nei loro confronti». «Si costruisca subito – precisa il responsabile provinciale Gabriele Girometta - una rete a livello provinciale per dare accoglienza ai profughi afgani, soprattutto le donne e i bambini, che sono in fuga dalla drammatica situazione che si è venuta a creare nel Paese dopo la smobilitazione degli eserciti occidentali e il ritorno al potere dei talebani islamici». «Un paese civile non può voltare la faccia dall’altra parte e fare finta di nulla. Piacenza deve fare la sua parte e Forza Italia si rende disponibile con i suoi amministratori e i suoi iscritti a farsi parte attiva per organizzare una accoglienza umanitaria di quel popolo in fuga dal dramma afgano».

Cambiamo Fiorenzuola, il gruppo civico di area centrosinistra che si presenterà alle Amministrative di ottobre nel capoluogo della Valdarda, chiede che «anche il Comune di Fiorenzuola dia la propria disponibilità ad accogliere i profughi che stanno lasciando l’Afghanistan a seguito dell’abbandono del territorio da parte delle forze occidentali e della conseguente presa di potere dell’etnia Pashtun». Si legge in una nota del candidato sindaco Dario Marini Ricci: «Chiediamo che la disponibilità sia aperta senza porre vincoli e condizioni di sesso, età o altro. Chi sta lasciando oggi il Paese è una parte di popolazione Afghana che ha lavorato e aiutato le forze occidentali nei 20 anni di occupazione, interpreti, impiegati, cuochi, infermieri che agli occhi della fazione Pashtun sarebbero considerati collaborazionisti e quindi passibili di pene anche estremamente severe. Ma riteniamo che sarebbe doveroso dare il nostro contributo indipendentemente da questi pregressi, perchè “chi ha bisogno va aiutato”, citando il recentemente scomparso Gino Strada. Oggi è necessario dare speranza di vita a donne e uomini in difficoltà».

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