«Fermate dei bus in piazza Cittadella e auto al Montale»

Il gruppo di Forza Italia si presenta e mette sul tavolo alcuni progetti. Papamarenghi: siamo compatti, ben venga il dibattito interno. Sgorbati: asili e materne, i privati collaboreranno con il Comune. Putzu: vedremo cosa fare della biglietteria è un ricettacolo di inciviltà. Inoltre, saranno tolte le fioriere per la Ztl: uno spreco da 90mila euro

Ascolto dei cittadini e cambiamento. Sono le due parole d’ordine di Forza Italia che con i cinque consiglieri e i due assessori si è presentata il 5 agosto, accennando ad alcuni progetti: nidi e materne da portare avanti insieme ai privati, ritorno delle fermate dei bus in piazza Cittadella, rimozione delle vecchie fioriere ai varchi della Ztl in centro, ripartire del traffico alle sole auto a Montale. I forzasti si presentano più uniti che mai, come ha sottolineato il segretario Jonathan Papamarenghi, rispondendo ad alcune domande: «Guai se non ci fosse confronto e dibattito nel partito. Noi ascoltiamo le indicazioni che vengono dall’alto, ma chi decide è il cittadino». Un riferimento alle fratture che si erano evidenziate con la segreteria regionale al momento della scelta del candidato: «Patrizia Barbieri ha vinto perché scelta da Forza Italia e dal partito».

Introducendo la conferenza stampa, il capogruppo Sergio Pecorara ha parlato di «Barbieri come valore aggiunto. Abbiamo progetti ambiziosi e li porteremo avanti con un gruppo compatto». I due assessori hanno introdotto alcuni progetti che vedranno la luce in un futuro prossimo. Federica Sgorbati, titolare dei Servizi sociali, ha ricordato il fondamentale rapporto con i cittadini e ha detto che finora si è occupata delle emergenze «a partire dall’asilo di Borgotrebbia, che vogliamo riaprire. E per le scuole d’infanzia comunali sto pensando a un modello basato su una relazione tra Comune e imprese, anche per abbassare i costi per la collettività». L’assessore, incalzata dalla stampa, non è però entrata nel merito.

Filiberto Putzu (Centro storico, eventi) ha invitato i consiglieri a studiare bene le pratiche e ha detto che si attiverà subito per il centro, il fiume Po, gli eventi e sul ritorno dei bus in piazza Cittadella - progetto avanzato da Mauro Saccardi - ha affermato che il tema è complesso e comunque andrà ripensato l’edificio che ospita la sala di attesa e la biglietteria «diventato un ricettacolo di inciviltà».

«I cittadini già si sono accorti di noi - ha esordito Mauro Saccardi - perché già oggi al mercato non ci sono né venditori abusivi né mendicanti». Saccardi ha spiegato come vuole riportare i bus in piazza Cittadella «ma solo le fermate per gli studenti e non per far tornare l’autostazione. Proporrò poi la rimozione delle vecchie fioriere mobili per la Ztl lasciate morire, uno spreco. Pensate che sono costate 90mila euro e altri 40mila di manutenzione. I miei sono interventi a costo bassissimo». Altro tema caro ai commercianti è Montale. Chiuso totalmente al traffico dalla Giunta Reggi, ora Saccardi vuole riportarci le auto perché «ci sono negozianti che hanno investito sulla Via Emilia, dove prima passavano migliaia di veicoli. La riapertura sarà solo per le auto».

Il ruolo di partito interdittore lo ha spiegato Michele Giardino: «Al centro noi mettiamo le persone, quelle del partito e i cittadini. Siamo il partito dei moderati e del ragionamento, faremo da collante nella coalizione. Smusseremo i protagonismi, saremo la stanza di compensazione delle frizioni. Contrariamente a quello che si pensa, saremo un partito liberale che pensa alle fasce più deboli». Anche Ivan Chiappa fa suo il mantra del partitico: «Stare tra la gente e ascoltare. E a testimonianza di questo, pochi giorni fa fa sono stato con gli abitanti di via Colombo che mi hanno sottoposto una serie di problemi legati alla vivibilità in quella zona». Ultimo, ma non ultimo, è intervenuto il consigliere Francesco Rabboni e lo ha fatto ricordando il ruolo, e la personalità, di Carlo Mazzoni che «con il suo lavoro ha contribuito alla nascita di questa giunta. Sono orgoglioso di essere in questa maggioranza e di accettare questa sfida».

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