Fi: «Gli ingressi scaglionati mettono in difficoltà famiglie e trasporti»

Forza Italia critica l'azione del ministro dell'istruzione Lucia Azzolina

«La situazione attuale della scuola desta molta preoccupazione viste le nuove regole contenute nell’ultimo DPCM del governo Conte che getta ancora più caos e confusione nel mondo dell’istruzione». Olga Marsico, responsabile del settore scuola e cultura di Forza Italia Piacenza e insegnante, ribadisce le ulteriori difficoltà a cui sta andando incontro la scuola dopo aver trascorso dei mesi di lockdown con la possibilità di fare solo lezioni a distanza (ove possibile in quanto non tutte le zone della nostra provincia sono ben servite da connessioni internet con banda larga), plessi chiusi, famiglie in affanno nel gestire i figli a casa: dopo solo un mese dalla ripartenza, ecco nuovi ostacoli. «Dalla riapertura – spiega Marsico - si è evidenziato un percorso a ostacoli dovuto all’insorgere di casi di positività da Covid negli alunni con conseguenti quarantene di classi intere, comprese le famiglie. Adesso si parla di ingressi scaglionati a differenti orari senza pensare che ancora una volta si va a toccare il mondo delle famiglie e tutto il sistema dei trasporti. Prevedere di coinvolgere solo gli studenti delle superiori vuol dire comunque avere dei minori che non sono a scuola negli orari in cui i genitori sono al lavoro e quindi potenzialmente senza un controllo sui movimenti che la scuola stessa garantisce da sempre con il registro presenze. Speriamo che le soluzioni arrivino passando per altre strade».

«Numerosi genitori – aggiunge il commissario di Forza Italia Gabriele Girometta-  ci hanno già contattato in quanto preoccupati per le esigenze di trasporto degli studenti, soprattutto dai comuni della Provincia, in caso di applicazione delle norme del DPCM che suggeriscono ingressi scaglionati. Ma ci si chiede cosa abbia pensato il Ministro Azzolina nei mesi estivi in cui si poteva immaginare un ritorno del virus seguendo un modello che sempre si è riproposto dai tempi della spagnola del secolo scorso. Evidentemente ha pensato solo ai banchi a rotelle: in questi giorni non abbiamo sentito sue prese di posizione in merito per dare risposte a tutti i problemi della scuola. Non so come andrà a finire, ma alla data odierna si rischia già il caos nel mondo della scuola e dei trasporti. Il presidente del Consiglio Conte tura le falle di un governo che non si confronta in Parlamento con le opposizioni e va avanti a colpi di decreti che durano una settimana o anche meno. Vengono calcolati dei modelli di previsione sui numeri del contagio proiettati in avanti almeno di 2-3 settimane come suggerito dagli esperti o dovremo aspettarci ogni domenica sera una puntata di Conte che annuncia un decreto prima di essere firmato e poi magari ne cambia parte dei contenuti nella notte come è successo con l'ultimo? Siamo qua per dare il nostro contributo e la nostra collaborazione, ma non è facile stante la poca incisività che ha il Governo nella sua azione. Corretti i provvedimenti per le mascherine e per i gel disinfettanti, alcune limitazioni per i pubblici esercizi potevano essere fatte meglio: come si può passare mesi a dire che il vaccino influenzale è assolutamente buona cosa farlo e poi alla data in cui viene annunciata l’inizio della campagna vaccinale non averlo disponibile? Questi sono tutti i limiti che ogni cittadino può vedere: ognuno faccia la sua parte, soprattutto chi è al Governo, altrimenti sarà un lungo inverno per tutti: scuola, famiglie e tutte le realtà economiche».

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