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Fi: «Governo incompetente, rischia di rovinare il lavoro fatto dai comuni piacentini»

Girometta: «Una giungla di divieti e chiusure che sembrano dettate da improvvisazione»

«Ci stiamo avvicinando al Natale in una giungla di divieti e chiusure che sembrano più dettate da improvvisazione che da competenza da parte del Governo, ma la domanda che mi pongo è la seguente: cosa ci dobbiamo aspettare noi piacentini nel nuovo anno? Che prospettive economiche hanno le nostre attività e le nostre imprese? Questa chiusura natalizia impatta fortemente su bar e ristorazione, commercio e attività legate al turismo, senza dimenticare le palestre che oramai appaiono finite nel dimenticatoio da chi doveva intervenire con aiuti economici». Così Gabriele Girometta, commissario provinciale di Forza Italia, interviene per una riflessione di fine anno.

«A inizio dicembre c’era il Dpcm per salvare il Natale, dopo 15 giorni il periodo delle feste è stato ridotto ad una macedonia di colori e di divieti che sono di difficile comprensione anche per gli addetti ai lavori, arrivando addirittura a sindacare su chi possiamo ospitare noi a tavola e su quante persone possono riunirsi in famiglia: tutto questo sembra fatto apposta per coprire quella che è oramai palesemente una incompetenza di chi ci governa. Il virus c’è e giustamente le precauzioni comportamentali vanno prese. Piacenza ha pagato duramente in primavera un alto numero di contagi e di morti dovuti alla nostra contiguità geografica con Codogno. Passata quella tremenda fase, si è vissuta una estate dove abbiamo sentito proclami e annunci strombazzati dai vari ministri: una volta per rendere sicura la scuola, per trasporto pubblico sicuro, ristoro per le attività penalizzate, programmi di investimenti per potenziare la sanità pubblica, ecc... ma poi la cruda realtà è quella che in questi giorni stiamo ancora toccando con mano».

«Inoltre, le attività come bar, ristoranti, centri estetici che avevano anche investito soldi per ricevere in sicurezza i clienti (al pari delle palestre), devono Gabriele Girometta 1-2rimanere ancora chiusi nelle giornate più redditizie dell’anno. La sanità regge da noi per merito delle strutture già presenti sul territorio e ben gestite dai Sindaci insieme all’Asl, grazie anche alla dedizione e al lavoro di tutto il personale medico, paramedico, infermieristico e con l’aiuto delle associazioni di volontariato, anche se il personale che era stato assunto e formato durante l’emergenza non è stato poi in gran parte confermato».

«In tante altre province e regioni, soprattutto al sud, dove la prima ondata si era manifestata poco o nulla, non è stato fatto nulla per aumentare la possibilità di risposta sanitaria in vista dell’annunciata seconda ondata. Noi tutti a Piacenza ricordiamo le conferenze stampa di Conte che insieme a Speranza e Bonaccini ci promettevano fondi per investimenti nella sanità e per rilanciare le attività economiche pesantemente colpite dalla prima ondata. Addirittura il presidente Bonaccini chiese alla Conferenza Socio Sanitaria di Piacenza di individuare quali fossero gli interventi da finanziare qualora venisse erogato dall’Europa il Mes sanitario, cosa auspicata anche da Forza Italia con il nostro Presidente Berlusconi. Bonaccini stesso appare esautorato dal ruolo di Presidente della Conferenza Stato Regioni in quanto il Governo è talmente impegnato a sedare i dissidi interni che non riesce a mediare con le Regioni stesse. Le promesse sono rimaste tali: nel frattempo stiamo vivendo ancora le difficoltà della scuola, delle imprese e nessuna traccia del MES sanitario che veramente poteva servire a far uscire l’Italia e Piacenza dall’emergenza».

«Se non ci si mette seriamente a mappare i contagi con screening di massa e test, visto che sono arrivati strumenti diagnostici quasi fai da te che in pochi minuti posso darci indicazioni sulla presenza o meno del virus dentro di noi, difficilmente si potrà pensare di far ripartire e riaprire quelle attività che oggi sono nuovamente al palo. Chiudere tutto non può essere la sola soluzione dopo 10 mesi di pandemia. Conte ha ottenuto un MES per le salvare le banche, cosa su cui Forza Italia ha espresso un voto decisamente contrario, ma che non convince più nemmeno le forze di maggioranza visto le minacce di crisi che oramai vengono da componenti della maggioranza stessa.

Forza Italia ha chiesto fondi per le partite iva e per le imprese, ma non siamo stati ascoltati e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Un Governo incompetente che rischia anche di rovinare il lavoro fatto in questi mesi da tutti i Comuni Piacentini, compreso il capoluogo, per dare sostegno economico e respiro alle attività e alle persone in difficoltà. Ci vuole però un cambio di passo e di strategia da parte del Governo, cosa che Forza Italia chiede ogni giorno con il Presidente Berlusconi e con tutti i parlamentari azzurri. Se Conte continua a dimostrare questa incapacità si faccia da parte prima che sia troppo tardi».

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