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La vicenda

Fideiussione falsa, alcuni dubbi erano già emersi in passato

La dirigente Vezzullì segnalò alcune anomalie nel gennaio 2023. I revisori dei conti alcune settimane fa, ma per i vertici dell'ente era tutto ok. In serata vertice tra Amministrazione e maggioranza: nuova polizza attesa entro l’inizio di giugno, prima ancora la bancabilità su Cittadella

Qualcuno a Piacenza, in municipio e nella Giunta sapeva che la polizza fideiussoria destava qualche sospetto? È questa la domanda che da lunedì sera rimbalza dentro e fuori Palazzo Mercanti e negli ambienti politici della nostra città. Dopo l’annuncio choc del sindaco Katia Tarasconi - «“Gps-Piacenza Parcheggi” mi ha appena comunicato che la fideiussione è falsa» - è arrivato nelle scorse ore il bonifico da un milione e 37mila euro che la società privata doveva all’ente quale canone di concessione relativo alla gestione dei parcheggi a pagamento per il 2023. 

Però il tema rimane sul tavolo e avrà degli strascichi: una fideiussione contraffatta da 1,2 milioni di euro è stata infilata nella documentazione relativa ai rapporti tra Comune e “Gps-Piacenza Parcheggi” come garanzia. 

La sensazione è che si sia arrivati al punto di tracimazione tra la Giunta (e lo staff del sindaco) e l’avvocatura comunale guidata (ancora) dalla dirigente Elena Vezzulli. In Consiglio comunale proprio Tarasconi ha dichiarato che quella fideiussione era stata vagliata dagli uffici dell’avvocatura comunale. Non spetta ai politici un simile controllo, ma alla parte tecnica e dirigenziale dell’ente verificare e tutelare l’ente in una situazione del genere. 

Però che quella fideiussione - in apparenza prestata dalla compagnia assicurativa portoghese "Abarca Seguros", emessa il 3 gennaio 2023 dalla succursale di Madrid e inviata a Piacenza il 4 gennaio - fosse un po’ sospetta, qualcuno l’aveva segnalato. Proprio l’avvocato Vezzulli, in una nota del 5 gennaio 2023, evidenziava alcune anomalie.

Vediamole. «L’aspetto più rischioso, già segnalato da Aon (il broker del Comune, nda) e che è rimasto nella polizza pervenuta, è la discordanza tra frontespizio e testo contrattuale di polizza». Ancora più allarmante è il fatto che Vezzulli avesse segnalato che lo studio associato Orlandi di via Visconti 30 a Cologno Monzese, indicato come rappresentante italiano della compagnia portoghese, «non è una compagine ben individuabile». Ma anche una firma illeggibile, «uno scarabocchio», per conto di “Picanza Parcheggi” (invece che “Piacenza Parcheggi”) accompagnava una condizione di polizza.

Anche i revisori dei conti (Davide Cetti, Costantino Davide Repetto e Roberto Rinaldini) il 19 febbraio di quest’anno avevano evidenziato la possibilità di escutere la polizza, alla luce del mancato arrivo dei canoni di concessione (quelli pagati ieri da “Piacenza Parcheggi”). L’8 aprile, però, in un verbale, sottolineavano i possibili rischi sulla solvibilità della polizza e aggiungevano: «si ritiene necessaria la conferma, anche da parte di specialisti terzi, della validità della polizza quinquennale». Eppure l’11 aprile i vertici del Comune dichiarano che è tutto ok e la fideiussione era valida.

PROBLEMI ANCHE IN PASSATO…

Già in passato c’erano stati problemi con le polizze, tanto che Vezzulli evidenzia, sempre in quel documento del gennaio 2023, che «è noto agli uffici comunali il travagliato iter delle polizze fideiussorie dal 1° gennaio 2020», ovvero da quando la Piacenza Parcheggi è subentrata ad Apcoa Parking nella gestione dei servizi relativi ai parcheggi a pagamento.

Cos’era successo in precedenza? Nel gennaio 2022 si attendeva la polizza. La società dichiarò, in ritardo di un mese sui tempi, di attendere la sua emissione da Assicurazioni Generali, in seguito ad alcune rimostranze del Comune, che si era visto recapitare garanzie, per il 2020 e 2021, da una società bulgara (“Insurance Jsc Dallbo: Life and Health”).

Piacenza Parcheggi poi ripresentò ugualmente, per il terzo anno, la polizza bulgara, con sede a Sofia, ma con «un contenuto non conforme alle previsioni del contratto col Comune». Dopo alcuni solleciti, venne integrata e finalmente corretta, nel marzo 2022. Di Assicurazioni Generali, una certezza a livello nazionale, non se ne parlò più.

RIUNIONE DELLA MAGGIORANZA

Sulla vicenda il centrodestra ora pretende chiarezza e si registrano già diverse richieste di accesso agli atti per capire meglio la situazione. Nella maggioranza, intanto, la giornata di ieri è trascorsa prevalentemente al cellulare, con uno scambio frenetico di messaggini nelle chat, fino a che si è deciso di convocare un incontro in serata tra Amministrazione e consiglieri - alla presenza di Tarasconi - per chiarire i dubbi di alcuni consiglieri, che già covavano qualche mal di pancia per la vicenda. Un modo anche per “serrare le fila” su un fatto che ha scosso tutti.

Nel centrosinistra infatti si parla già di «caccia alle streghe», termine già evocato dal sindaco in Consiglio comunale, e accerchiamento su una pratica già di per sé delicata. L’Amministrazione prosegue sulla sua strada: vietato parlare di recesso con il privato (si vuole evitare un contenzioso) e si attendono nuova polizza (inizio giugno) e bancabilità per il parcheggio di piazza Cittadella (entro la fine di maggio).

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