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Il dibattito

Fideiussione falsa, batti e ribatti tra dirigenti sui controlli

Scontro in aula tra Canessa (direttore generale) e Vezzulli (avvocatura) in merito alla scoperta della fideiussione falsa a copertura dei canoni dei parcheggi

Rimpallo di responsabilità per il caso della fideiussione falsa tra Luca Canessa, segretario e direttore generale del Comune, e Elena Vezzulli, dirigente dell’avvocatura dello stesso ente. La commissione 5 “legalità” aveva il compito di analizzare quello che è successo (e che non è successo) in merito ai controlli interni. Ne è emerso un “batti e ribatti” sui punti e sulle virgole, dedicato soprattutto agli addetti ai lavori.

L’aula di Palazzo Mercanti sembrava quella del Tribunale, con Massimo Trespidi, consigliere della Civica Barbieri-Liberi, nei panni del “pm”. Tanto che persino i colleghi della sua stessa forza politica lo hanno rimbrottato per aver rubato la scena al resto dell’aula. Il consigliere ha “interrogato” i protagonisti della vicenda: «Siamo di fronte ad una truffa e dobbiamo capire nella catena di controllo cosa non ha funzionato».

Il dibattito ha messo in luce una cosa già nota agli addetti ai lavori. I rapporti tra i due dirigenti sono tutt’altro che idilliaci, con l’avvocato Vezzulli che lavora da tempo da “separata in casa” in municipio, ai ferri corti con Canessa e senza la fiducia dell’Amministrazione Tarasconi, tanto da ricevere un procedimento disciplinare per aver interloquito con il quotidiano “Libertà”.

PARLA VEZZULLI

L’avvocato Vezzulli ha fatto presente che il precedente gestore dei parcheggi, Apcoa, dal 2013 al 2019 non ha mai dato preoccupazioni in merito alle fideiussioni. «Già dalla primissima di Piacenza Parcheggi, nel 2019, ci fu un problema: non era valida, non era idonea per la pubblica amministrazione. La partenza del rapporto fu subito questa. Gli uffici comunali sempre piuttosto attenti sulle fideiussioni provenienti da questa società». Poi, quella bulgara, la seconda. «Eravamo attenti, perché ne avevamo appena ricevuta un’altra, bulgara, dalla società dei servizi cimiteriali. Consigliavamo sempre la sostituzione, non mi ci vedevo ad escuterla a Sofia, è già difficile farlo in Italia. Loro però le integravano». Su questo il direttore Canessa è d’accordo: «Piacenza Parcheggi è un soggetto difficile, molto difficile, con cui il contradditorio è frequente. Altrimenti non saremmo arrivati a questo punto. C’è stata una truffa, abbiamo fatto denuncia, ne ho presentata una io personalmente. Chi è in quest’aula mi sento di escludere che non è minimamente coinvolto nella truffa».

PARLA CANESSA

Canessa ha però fornito la sua versione dei compiti, dei ruoli e delle responsabilità. «Ognuno di noi ha fatto quello che doveva, sulle competenze parlano gli organigrammi. Non ci sono stati eccessi di delega nei controlli. L’avvocatura si è presa la responsabilità dell’ufficio assicurazioni, riceve un aumento dell’indennità apposta per questo ruolo. Le polizze inerenti le concessioni di lunga durata sono detenute e verificate dall’avvocatura. Questa è una polizza di lunga durata, non c’è bisogno di chiedere pareri all’avvocatura sul caso, deve preoccuparsene. Le verifiche le doveva fare l’ufficio assicurazioni, non è giusto scaricare su altre persone questa responsabilità».

Vezzulli non la pensa così. «Sul controllo delle fideiussioni noi abbiamo la responsabilità di quelle a lunga scadenza. Ne abbiamo 156 in cassaforte da monitorare. Quelle brevi spettano all’ufficio gare e appalti. Noi abbiamo fatto ciò che ci è stato chiesto. Nessuno mi ha parlato di questa responsabilità dell’ufficio assicurazioni».

“Alternativa per Piacenza”, con Stefano Cugini e Luigi Rabuffi, ha rimarcato il “ping pong” di responsabilità, che ha tenuto banco a lungo, con Trespidi a fare da moderatore.

«Comunque nelle note sulla fideiussione nessuno ha mai scritto che fosse falsa», ha fatto notare Canessa. «L’avvocatura è stata esautorata dal compito e dal controllo – ha replicato Vezzulli - su quella fideiussione dopo i primi allarmi, se ne occupava il direttore generale e l’ufficio appalti e gare». «Non so cosa s’intende - ha aggiunto ancora il direttore - per estromettere ed esautorare. L’incarico del sindaco a me era quello di portare avanti il tavolo tecnico per riequilibrare la concessione, non di verificare delle polizze».

I controlli, su ammissione del direttore, si sono così fermati sulla «compagnia, sulle condizioni contrattuali, sui termini di escussione. Dopo le segnalazioni contattai il broker dell’ente e il responsabile unico del procedimento. Il broker mi disse che “Abarca Seguros” aveva le caratteristiche conformi e non era inserita in nessun black list. C’è stata buona fede, la necessità di fare meglio nei controlli in futuro c’è». «Se avessimo avuto anche il minimo dubbio sulla polizza fideiussoria, nessuno di noi avrebbe esitato a denunciare», ha invece dichiarato Paola Mezzadra, dirigente dell’ufficio bandi e gare.

Contestata, ad esempio da Barbara Mazza (Civica Barbieri) e Sara Soresi (Fratelli d’Italia), la scelta di dotarsi di un parere di uno studio legale contattato personalmente dalla deputata Paola De Micheli (Pd). «Il parere l’ho chiesto a mio spese - ha detto la parlamentare dem - per far risparmia soldi al Comune. Lo faccio spesso, sono a disposizione di questa Amministrazione». Soresi ha rimbrottato un altro dirigente, Giovanni Carini, “rup” di questa pratica: «non sono state rispettate le linee guida per i controlli delle fideiussioni, che sono ben chiare e chiedono di controllare gli estremi di identificazione delle stesse compagnie». Rabuffi ha invece mosso, ancora una volta, dubbi sull’affidabilità della società “Piacenza Parcheggi”.

Venerdì 31 è atteso in Comune il presidente di Gps-Piacenza Parcheggi, il “principe” Filippo Lodetti Alliata, mentre lunedì 3 giugno si terrà un altro Consiglio comunale di discussione sulla vicenda della fideiussione falsa. Intanto è arrivata la polizza fideiussoria nuova, in sostituzione di quella falsa (intanto la società ha già provveduto a pagare i canoni di concessione del 2023). «Questa è una polizza - ha spiegato Canessa - della Generali, proveniente dall’agenzia di Agrigento, la stessa a garanzia della Ztl. Stiamo facendo le verifiche insieme al broker del Comune». Manca ancora, invece, la bancabilità del parcheggio interrato di piazza Cittadella. Il 31 maggio scade il termine. Se queste garanzie non arriveranno in Comune, l’Amministrazione dovrebbe procedere con la risoluzione del contratto.

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