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«Fiere e sagre, in Emilia Romagna una su quattro non è in regola. Rispettare le regole»

Il consigliere regionale piacentino Tommaso Foti interviene dopo la risposta dell'assessore all'interpellanza dell'esponente Fdi-An: «Sottolineare l'importanza del rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie per evitare episodi come quello accaduto in Toscana»

Da gennaio ad agosto 2015, su 5.408 attività di ristorazione in ambito di manifestazioni temporanee svoltesi sul territorio dell'Emilia-Romagna - fiere e sagre - sono stati effettuati 411 controlli da parte delle Ausl regionali: 26 attività sono risultate non conformi, 91 sono state le prescrizioni impartite, 2 le sanzioni amministrative e un sequestro.

E' quanto ha riferito in Aula l'assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, in risposta ad una interpellanza presentata da Tommaso Foti (Fdi-An) per conoscere la situazione dei controlli sul territorio regionale su attività di somministrazione temporanea di alimenti. In proposito, l'assessore ha anche chiarito che le attività a carattere temporaneo "sono soggette alla regolamentazione in tema di sicurezza alimentare sulla tipologia di attività in questione, esiste tuttavia la difficoltà a pianificare efficacemente i controlli trattandosi di attività occasionali e temporanee di cui spesso si viene a conoscenza nell'imminenza dell'insediamento".

"Dai dati che riguardano la nostra regione- ha commentato il consigliere- emerge un quadro notevole: le strutture non conformi sono circa l'8% e un'iniziativa su quattro non rispetterebbe i dettami di legge. La richiesta di informazioni- ha proseguito Foti - non intende colpire il patrimonio sociale, storico, religioso e culturale rappresentato da manifestazioni quali sagre e fiere, comprese anche le feste di partito, ma sottolineare l'importanza del rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie per evitare episodi come quello accaduto in Toscana la scorsa estate dove si sarebbe verificato un decesso per un'intossicazione da cibo somministrato a una Festa dell'Unità. In questo caso- ha concluso- sarebbe bastata una normale diligenza per evitare l'accaduto. Mi auguro che l'attività di controllo regionale continui con maggiore intensità".

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