«Finalmente la città si sta “svegliando” sulla Pertite: lì si può fare il nuovo ospedale»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

«Finalmente la città si sta “svegliando” sulla Pertite che, al di là delle fantasie storiche di Pareti, risulta essere un problema importante per la città con o senza Ospedale, è noto che, il Consorzio Co.Sil, che da anni, partendo dall’inesistente referendum, (che qualcuno si ostina a considerarlo una cosa seria), si batte con serietà e professionalità sull’insediamento del nuovo Ospedale della Pertite rileva con piacere che un comitato di cittadini tecnici del settore sostiene la scelta dell’area militare della Pertite e per il nuovo Ospedale.

Ci terrei però chiarire subito una cosa: anche il consorzio ha un tavolo tecnico scientifico dal quale ha tratto le idee per sostenere la Pertite. Aggiungo che non deve essere solo una soluzione tecnico – scientifica, ma anche di buon senso di conoscenza del territorio di vivere la città, non vorrei che passasse l’idea che siano i cosiddetti poteri forti e le lobby che vogliono la struttura nell’area militare, ma deve passare l’idea che né i poteri forti, né il comitato della Pertite debbano voler imporre qualcosa al Consiglio Comunale il quale credo abbia le necessarie competenze tecnico scientifiche e soprattutto politiche per decidere quale sia la soluzione migliore. I Consiglieri Comunali, (visto l’appello di lega ambiente), debbono sapere che per i cittadini Piacentini era talmente importante il referendum che non lo hanno votato.

È fuorviante appellarsi continuamente alla dichiarazioni fatte in campagna elettorale e successivamente dal Sindaco Patrizia Barbieri, alla quale anche noi esprimiamo vicinanza e solidarietà, ma non per dire no alla Pertite, ma per scegliere in modo serio con supporti scientifici e tecnici inoppugnabili rispettando la volontà anche di quei cittadini che l’hanno votata e che non vanno in piazza a protestare. Non ci sono e non ci debbono essere ostacoli politici quando si parla di un progetto così importante per la Sanità Piacentina. Se il Sindaco durante la campagna elettorale aveva ritenuto giusto impegnarsi nei confronti del Comitato della Pertite per interessi suoi senza avere la cognizione tecnico e scientifica che ad oggi ha commesso un’imprudenza, ma ci sembra molto più corretto e intelligente che un Sindaco, (sostenuto dalla Sua maggioranza), possa e debba fare un passo indietro.

Le minacce non troppo velate se la maggioranza del Consiglio Comunale votasse per le Pertite sono armi spuntate non degne di un Sindaco democratico. Una cosa ci terrei a dire: come sono spuntate improvvisamente le due aree private? Sulla “Madonnina” sappiamo di un’offerta del Presidente dell’Opera Pia che prevede pure un ulteriore esborso di denaro pubblico, (ma a proposito, Presidente Braghieri, dov’è finita l’Azienda che aveva dichiarato l’intenzione di acquistare l’area dell’Opera Pia Alberoni?) O era forse una messa in scena per poter forzare la mano? Arriviamo all’area della Verza Val Nure, come quest’area è finita sul tavolo del Sindaco? Chi è il mediatore che l’ha proposta? E soprattutto perché non si sono cercate altre aree idonee al bisogno?

Mi risulta, fino a poco tempo fa, che i proprietari dell’area non sapessero niente di questa proposta, ecco perché Signor Sindaco riteniamo corretta la valutazione della proposta Pertite, questo al fine di dissipare, ove ce ne fossero, ogni dubbio a riguardo. Un’altra cosa ci sentiamo di poter dire: incontriamo il Direttore del Demanio per mettere nero su bianco con i relativi finanziamenti, l’impegno del Demanio per sistemazione, la pulizia della Pertite in modo di avere delle certezze anche per il futuro.

Si parla anche di dare modo ad altri proprietari di aree di formulare delle proposte. Questa idea andava sviluppata immediatamente per permettere anche ad altri di poter esprimere pareri adeguati. Ma i tempi si allungano e si stanno allungando oltre misura, con il rischio di perdere i finanziamenti Regionali. Se la sente il Sindaco e la maggioranza che lo sostiene di correre questo rischio? Ha il Sindaco messo in cantiere la possibilità che vi siano ricorsi sulle aree da Lei indicate e se la gente si potrebbe chiedere perché mettere in moto un meccanismo perverso di queste dimostrazioni quando la soluzione pubblica dell’area delle Pertite metterebbe d’accordo tutti. A queste domande speriamo che il Sindaco trovi le risposte giuste».

Federico Scarpa, presidente del Consorzio Co.Sil

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