Fondazione, la proposta di Girometta: «Scegliamo tutti insieme il nuovo presidente»

Il commissario di Forza Italia: «Non si tratta di un’ingerenza della politica nell’autonomia gestionale della Fondazione, ma la richiesta di un confronto serio su chi potrebbe meglio interpretare il ruolo di stimolo per una ripartenza dopo la pandemia»

Fondazione di Piacenza e Vigevano, la scelta del nuovo presidente si avvicina. Ci riflette su anche il commissario provinciale di Forza Italia Gabriele Girometta. Il sindaco di Cortemaggiore lancia una proposta: bisogna discutere tutti insieme della scelta del sostituto del notaio Massimo Toscani. «Il ritorno della seconda ondata di infezione da Covid-19, solo in parte attesa ma forse non con quella forza che sta colpendo tutta l’Italia e così anche Piacenza e la sua provincia, ha di fatto riportato a galla la drammatica situazione di tante attività che sono Gabriele Girometta-4tornate ad essere obbligate a chiudere per effetto dei vari Dpcm. Ora che siamo zona arancione, con tutte le chiusure e le limitazioni che conosciamo, con palestre e locali per il divertimento serrati oramai da settimane, bar e ristoranti che sono a ritmo ridotto e con incassi miseri, il mondo politico deve fare quadrato e mettere in campo tutte le risorse possibili per parare il colpo di ciò che potrebbe diventare un dramma sociale di cui abbiamo già le prime avvisaglie».

«Oltre alle istituzioni locali, ovvero comuni grandi e piccoli, mondo del volontariato e associazioni benefiche, che già stanno facendo tantissimo - aggiunge Girometta - occorre fare una rassegna di tutti gli enti che potrebbero intervenire allo scopo. Tra questi vi è sicuramente la Fondazione di Piacenza e Vigevano, prossima al rinnovo degli organi collegiali in primavera dell’anno nuovo. Che tipo di interventi si potrebbero chiedere ai nuovi organi dell’Ente, sempre rimanendo negli ambiti previsti dallo statuto? Credo che un ragionamento sereno tra chi ha potere di nomina dei candidati a comporre il Cda possa essere fatto, soprattutto per quanto riguarda il potere di scelta in capo ai Comuni. Il Covid 19 è stato più devastante e subdolo di un terremoto, con vittime e danni all’economia che ci trascineremo per anni: perché non provare a decidere tutti insieme le persone che potranno gestire e ottimizzare in futuro ogni euro che potrà essere investito a favore dei piacentini? Questo non vuol dire immaginare una ingerenza della politica nell’autonomia gestionale della Fondazione, ma significa principalmente confrontarsi in modo serio su chi potrebbe meglio interpretare il ruolo. Le persone disponibili non mancano, il tempo c’è, perché non provare a farlo nell’interesse di tutti i piacentini che hanno o, purtroppo, avranno bisogno? La pandemia ci ha cambiato il modo di vivere, tocca a noi rimodularci di conseguenza. Come sempre Forza Italia di Piacenza è disponibile al confronto con chi in modo sereno e propositivo vuole il bene di tutta le comunità».

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