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Fondazione Teatri, confermato il contributo del Comune di Piacenza da un milione di euro

Dopo i tagli degli scorsi anni, per il 2019 il contributo del Comune rimane invariato rispetto al 2018: un milione di euro

Il Comune di Piacenza conferma il suo contributo da un milione di euro per sostenere l’attività della Fondazione Teatri di Piacenza nel 2019. La Giunta Comunale nel dicembre 2017 aveva approvato la convenzione, della durata di anni cinque, fra il Comune e la Fondazione Teatri di Piacenza, per la concessione in uso gratuito degli immobili comunali Teatro Municipale, Teatro dei Filodrammatici, Teatro ex Chiesa di San Vincenzo, oltre ai beni mobili, attrezzature tecniche, arredi ed impianti in dotazione, nonché la regolazione delle modalità gestionali. Tale delibera prevede, per gli anni 2018- 2022 compreso, la concessione di un contributo annuo alla Fondazione Teatri di Piacenza da parte del Comune di Piacenza, in qualità di socio fondatore. Lo schema di convenzione relativo alla disciplina dei rapporti fra il Comune di Piacenza e la Fondazione Teatri di Piacenza, stabilisce che il contributo annuo sia erogato in tre rate. Nel corso degli anni il contributo del Comune alla Fondazione Teatri è calato notevolmente. Anche nel 2018 aveva ricevuto la stessa somma che incasserà nel 2019: un milione. Nel 2017 fu, invece, di un milione e 200mila euro. Nel 2016 di un milione e 260mila, nel 2015 e nel 2014 un milione e 300mila e nel 2013 un milione e 400mila euro. Dal 2014 a oggi la Fondazione ha visto calare il sostegno del Comune di ben 400mila euro annui.

Negli ultimi tempi la Fondazione ha subito gli strali dell’associazione dei Liberali Piacentini. «La Fondazione Teatri non ha ragione d’essere – aveva tuonato l’associazione dei Liberali Piacentini, rappresentata in Consiglio comunale dai consiglieri Antonio Levoni e Gianpaolo Ultori - e non ha senso mantenere in piedi un carrozzone per amministrare tre immobili e per allestire una stagione d’opera che non attrae i piacentini (sempre in numero infimo) e solo avvantaggia forestieri trasportati da noi in pullman. L’impostazione di Parma è totalmente diversa e non si vede perché si debba arruolare personale di là per fare il contrario di quello che fa Parma, che valorizza invece le proprie realtà. Non si può ignorare che la Fondazione Teatri ha chiuso il 2017 con una perdita di più di 60mila euro, nonostante un attivo di quasi 3,5 milioni di euro, peraltro – e comunque – sottraendo personale al Comune, avendo un proprio direttore artistico (compenso 68mila euro all’anno) e un proprio ufficio stampa (17.000 euro)».

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