Fondi per il Centro antiviolenza e casa rifugio, vicini alla soluzione

Patrizia Calza, presidente della Conferenza Socio-Sanitaria, fa il punto della situazione sullo stato dei fondi per aiutare l’attività

Patrizia Calza

Patrizia Calza fa il punto della situazione. «In occasione della prossima Giornata contro la Violenza sulle Donne, in considerazione dell’importanza del tema, in qualità di presidenza della Conferenza socio sanitaria di Piacenza ritengo opportuno fare presente gli impegni assunti e già in parte svolti in merito. Raccogliendo un’istanza avanzata da diversi sindaci, l’ ufficio di presidenza, in data 12 giugno, su mia proposta, ha deciso di procedere all’audizione dell’Associazione Telefono Rosa, prezioso partner della rete istituzionale antiviolenza Provinciale, al fine di fare emergere in modo dialogico e condiviso le eventuali criticità che possono minacciare un servizio così strategico per il territorio piacentino e per il tessuto sociale come il Centro antiviolenza e le Case -Rifugio. A tale riguardo proprio in vista dell’incontro, il 30 ottobre 2017 si sono svolti in merito alcuni approfondimenti, che ritengo importante siano resi noti, anche al fine dell’esatta comprensione delle ragioni sottese alle difficoltà incontrate nel corso del cammino.

È stato ricostruito il quadro dei finanziamenti ricevuti, mobilizzati ed erogati nel periodo 2015-2016 in favore dell’associazione da parte dei comuni partecipanti alla Rete provinciale, anche grazie ai finanziamenti regionali dedicati (dati tutti disponibili a breve sul sito della Conferenza). Complessivamente nel periodo settembre 2015 - dicembre 2016, ossia in 16 mesi di attività, le risorse pervenute a Telefono Rosa sono state pari a euro 192.764 per una media di euro 12.047 al mese.

Sono state delineate le prospettive sostenibili per la continuità del servizio nel biennio 2017 – 2018 anche grazie a un ulteriore sforzo dei Comuni – nelle more dei ritardi dei finanziamenti nazionali – che si sono impegnati a integrare le risorse mancanti in quota parte, dando stabilità alla rete e inserendola nei Piani attuativi dei Tre Distretti. Si può ipotizzare una spesa da parte di ASP per finanziare il funzionamento di base di Centro Antiviolenza e Casa Rifugio pari a euro 87.000 ossia analoga al 2016 (anche se va evidenziato che il fabbisogno per il funzionamento a pieno regime dei servizi sarebbe pari a euro 100.000 anno).

È stato definito il riferimento ad alcuni criteri di regolazione dei rapporti tra i partner al fine di attuare al meglio la proposta di intervento nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e dell’obbligo di trasparenza ma anche del valore dell’associazionismo e della tensione etica dell’Associazione. Credo sia doveroso dunque rimarcare l’impegno di tutti i colleghi Sindaci nel sostegno alla rete antiviolenza provinciale, ai cui componenti va un sentito ringraziamento. In sede di audizione dei rappresentanti di Telefono Rosa si potranno inoltre sancire al meglio accordi e intese ratificando la comune volontà, anche grazie alla spinta propulsiva della Conferenza, di proseguire la preziosa collaborazione».

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